Fa’ la cosa giusta! Umbria Dal 30 settembre al 2 ottobre 2016 UMBRIAFIERE di Bastia Umbra (PG) FIERA DEL CONSUMO CONSAPEVOLE E DEGLI STILI DI VITA SOSTENIBILI Oltre 250 stand – 12 aree espositive – Più di 200 eventi gratuitiAREE ESPOSITIVE Abitare sostenibile, Buono da mangiare, Mobilità nuova, Ethical fashion, Cosmesi naturale e benessere, Viaggiare, Editoria, Servizi sostenibili, Pianeta dei piccoli, Cittadinanza e partecipazione, Vegan expo E per gli amanti del buon cibo: Street, bio & vegan food festival Tanti stand dove gustare il meglio della tradizione gastronomica delle diverse regioni italiane, nuove e gustose ricette vegan e tante prelibatezze biologiche

In un unico spazio, culturale e commerciale, il meglio dei prodotti e servizi innovativi per uno stile di vita sostenibile: dal 30 settembre al 2 ottobre torna in Umbria, presso il polo espositivo Umbriafiere di Bastia Umbra (PG), la TERZA edizione in centro Italia di Fa’ la cosa giusta!, fiera del consumo consapevole e degli stili di vita sostenibili. Seminari, workshop, dibattiti, educazione e didattica, dimostrazioni, presentazioni, mostre, convegni, cooking show, laboratori pratici, qualità della vita, benessere del corpo e della mente, un programma riservato alle famiglie e alle scuole per una tre giorni di eventi gratuiti non stop sui diversi aspetti e le diverse anime della sostenibilità con al centro la mostra-mercato dei prodotti e servizi green.

Fa la cosa giusta! Umbria è organizzata da Fair Lab, in collaborazione con Umbriafiere SPA, da un’idea e in collaborazione con Terre di mezzo Editore, con il patrocinio e il contributo di Regione Umbria, Camera di Commercio di Perugia, con il patrocinio del Comune di Bastia Umbra.

Il comitato promotore è composto da: Aiab Umbria, Arci Umbria, Cia Umbria, Cittadinanzattiva, Cgil, Cisl, Uil dell’Umbria, Legambiente Umbria e Forum del Terzo settore

Partner scientifico ARPA Umbria

Main sponsor: Novamont, MaterBi, Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo

Con il contributo di: CNA Umbria, VUS, Minimetrò, Tauro Essicatori

 

INFO e ORARI

Ingresso in fiera € 3 (gratis fino a 14 anni)

 

 

ORARI:

Venerdì 30 settembre: 10.00 – 20.00

Sabato 1 ottobre: 10.00 – 22.00

Domenica 2 ottobre: 10.00 – 20.00

 

 

PER INFO: www.falacosagiustaumbria.it

#terremoto: Restiamo Uniti

gaudiosoGiovedì 25 agosto 2016
Il bilancio in termini di morti e senza tetto aumenta ora dopo ora ed ancora non è definitivo. Le squadre di soccorso stanno facendo un lavoro straordinario, sia quelle “istituzionali” che i tantissimi volontari che dell’impegno del quadro degli interventi di protezione civile hanno fatto una scelta di vita. Le immagini che vediamo, i racconti che sentiamo da amici e colleghi che sono nelle zone colpite sono un pugno nello stomaco, ci provocano angoscia, sconforto, rabbia, indignazione. Tutti sentimenti e stati d’animo comprensibili in questo momento ma che se non trasformati in determinazione rischiano di restare lì, senza sbocco. La determinazione ci serve per capire cosa è successo, come è successo e, nei limiti del possibile, evitare che accada di nuovo. Lo dobbiamo alla memoria di chi non c’è più ed a chi c’è ma in tanti casi ha perso tutto e dovrà trovare la forza di ricominciare. In queste ore in tanti si stanno impegnando per mettere insieme il meglio delle energie e sostenere le popolazioni colpite. L’esempio della comunità de L’Aquila, che in parte ancora vive questa ferita, è bellissimo e, per restare ai nostri compagni di strada civici, Slow Food e Action Aid si sono attivate immediatamente, gli amici della Confederazione Italiana degli Agricoltori altrettanto. E tutti con atti concreti, di sostegno immediato. Così come i tanti amici e colleghi di Cittadinanzattiva che in queste ore da ogni angolo del paese stanno lavorando con le nostre segreterie regionali di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria. Vorrei ringraziare tutti per il grande lavoro che stanno svolgendo per sostenere le comunità locali. E’ quello di cui c’è bisogno in questo momento. Ma nei prossimi giorni dovremo fare qualcosa in più, insieme, coinvolgendo i cittadini attivi di altre organizzazioni. Con quella determinazione di cui parlavo prima. Vorremo capire perché anche questa volta, come in altre occasioni, in casi di terremoto gli edifici pubblici, in molti casi da poco ristrutturati, sono i primi a crollare. La scuola di Amatrice crollata e da poco ristrutturata con importanti risorse (parte delle quali dai fondi del terremoto dell’Aquila…), l’Ospedale di Amatrice chiuso, quello di Amandola chiuso, chiese ed altri edifici pubblici pericolanti e crollati. Dobbiamo sapere, lo dobbiamo a chi non c’è più e a chi resta. Perché, nel paradosso del circolo vizioso, il rischio che l’impresa che ha recentemente ristrutturato strutture crollate possa ricostruirle nel post terremoto è più che concreto. E questa sarebbe una ulteriore beffa. Mettere in sicurezza l’Italia è sicuramente un investimento di cui non si può fare a meno, ma far sì che quando le strutture vengono messe in sicurezza o ristrutturate lo siano davvero è un imperativo da paese serio e “normale”. Nelle prossime settimane, appena la fase della prima emergenza sarà superata, sarà il nostro impegno.
Antonio Gaudioso , segretario generale di Cittadinanzattiva

A PASSIGNANO SUL TRASIMENO DAL 9 ALL’11 SETTEMBRE 2016 LA FESTA REGIONALE DI CITTADINANZATTIVA UMBRIA

L’ASSOCIAZIONISMO CIVICO

I BENI COMUNI

LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA

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Commissione antimafia, “osservatorio importantissimo strumento operativo” Libera, Legambiente, Cittadinanzattiva e Mente Glocale in audizione | “Bene Regione Umbria parte civile in processo Quarto Passo”

palzzo_cesaroni_0Analizzare con attenzione i dati dell’Osservatorio, maggiore interlocuzione con il territorio, ripristino del sito internet istituzionale dove era contenuta e consultabile tutta l’attività della precedente Commissione consiliare antimafia, prevedere il coordinamento, attraverso una figura specifica, delle attività svolte dalle associazioni. Bene la decisione della Regione di costituirsi parte civile nel processo ‘Quarto Passo’”. È quanto emerso stamani dalla riunione della Commissione d’inchiesta su criminalità e infiltrazioni mafiose, presieduta da Giacomo Leonelli a cui hanno partecipato in audizione i rappresentanti delle associazioni (Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Cittadinanzattiva, Legambiente e Mente Glocale) che fanno parte dell’Osservatorio regionale sulle infiltrazione mafiose e l’illegalità.

Nel corso della riunione, in cui hanno la preso la parola Tonio Dell’Olio, Marusca Ceccarini e Flavia Fortunati (Libera), Alessandra Paciotto (Legambiente), Silvia Barontini e Ornella Ciani (Cittadinanzattiva) è stato sottolineato come l’Umbria rappresenti l’unica Regione, in Italia, con un Osservatorio costituito dalle associazioni e del quale si avvale una Commissione consiliare di inchiesta. “L’Osservatorio – è stato detto – è riuscito ad unire la Commissione con la società civile. Quello sviluppato nel corso della precedente legislatura è stato un lavoro importante che si è sviluppato in maniera dinamica sull’acquisizione di informazioni rispetto ad infiltrazioni mafiose, riciclaggio e narcotraffico, ma anche ecomafie. È stato fatto un ottimo lavoro con le scuole. É importante monitorare con costanza i fenomeni criminosi ed i processi collegati, come pure informare i cittadini e mettere in campo strumenti adeguati per combattere le infiltrazioni. Necessario un maggiore coinvolgimento di attori sociali ed istituzionali. Lavorare su formazione e informazione perché questo accresce la consapevolezza dei cittadini rispetto ai fenomeni malavitosi. È fondamentale la diffusione del lavoro sviluppato attraverso canali informativi. L’Osservatorio ha permesso la partecipazione attiva dei cittadini attraverso le associazioni di volontariato, ma deve avere maggiore continuità operativa, dovrebbe essere prevista come struttura permanente, svincolata dalle scadenze proprie della Commissione. Auspicabile una maggiore collaborazione con gli uffici della Regione. Nominare una figura di coordinamento tra Regione e associazioni. È necessaria, per una migliore impostazione del lavoro dell’Osservatorio, la riattivazione urgente del sito internet istituzionale dedicato (www.antimafia.regione.umbria.it)”.

Il presidente Leonelli, nell’assicurare l’impegno della Commissione per la riattivazione immediata del sito internet, ha detto che “l’attività della Commissione andrà avanti con continuità anche in questo mese di agosto. Fa piacere la condivisione da parte delle associazioni circa la decisione della Giunta regionale di costituirsi parte civile nel processo ‘Quarto Passo’ perché la proposta è stata avanzata da me e da questo organismo. Quello che possiamo garantire è che non metteremo mai la testa sotto la sabbia e che intraprenderemo ogni percorso possibile per rimarcare la cultura della legalità. È nostra intenzione incontrare a breve i sindaci e le amministrazioni comunali per capire di quali strumenti hanno bisogno per agire meglio in questo ambito”.

Nel corso della seduta sono intervenuti tutti i commissari presenti. Silvano Rometti (Socialisti e Riformisti): “Bene il protagonismo associativo all’interno dell’osservatorio. È necessario prevedere ulteriori strumenti per una maggiore interlocuzione con il territorio, magari predisponendo un questionario per gli Enti locali sulla percezione di eventuali infiltrazioni mafiose.”. Claudio Ricci (Ricci presidente): “Sollecitare convenzioni che mettano insieme, in modo costante, le informazioni degli enti locali con le Forze dell’ordine rispetto ad autorizzazioni commerciali. Bene l’azione formativa portata avanti dalle associazioni sin dalle scuole per accrescere la cultura della legalità. Nelle azioni contro i fenomeni legati alle ecomafie un ruolo importante dovrebbero averlo le categorie imprenditoriali”. Andrea Liberati (Movimento 5 Stelle): “Bisogna creare sempre più percorsi culturali volti alla legalità. Le tipologie della mafia sono tante e va evidenziata quella dei ‘colletti bianchi’ che è contigua alla politica. Molti dirigenti riescono a salvarsi grazie ai politici. Importante è che il cittadino sia vigilante della legalità. I magistrati sono soli senza la società civile. In Umbria spesso le voci diventano ‘sottovoci’. A Terni stanno emergendo gravi situazioni legate alle ecomafie”. Emanuele Fiorini (Lega Nord): “Una parte del carcere di Terni è stata riservata a detenuti in regime di 41 bis e questo nel tessuto sociale della città si sente. Dietro ad alcune attività commerciali si nascondono situazioni poco chiare. Ben venga l’Osservatorio, ma la classe politica deve essere attenta e pronta denunciare ogni situazione particolare”. Sergio De Vincenzi (Ricci presidente) “Tutti, politica, associazioni, cittadini, siamo chiamati a dare un contributo per migliorare la società. Necessario un maggiore coinvolgimento delle associazioni di categoria”.

 

Walter Ganapini a Spoleto: l’emergenza rifiuti non esiste Esiste invece un attacco malavitoso alla filiera dei rifiuti

Walter Ganapini    Lo ha detto il noto scienziato-ambientalista a Spoleto, giovedì 30 giugno al Cantiere Oberdan alla presentazione del suo docufilm “Per amore di Campania”: l’emergenza rifiuti non esiste oggi in Umbria come non esisteva nel 2008 in Campania.

Parlare di emergenza rifiuti fa comodo a quanti perseguono  strategie affaristiche sui rifiuti. In realtà la strada è tracciata chiaramente da anni: si tratta solo di attuare i modelli di raccolta differenziata domiciliare che ben si conoscono e che garantiscono, non dopo anni, ma in poche settimane, il raggiungimento del 70 % di raccolta differenziata di qualità.

Il rimanente 30 % – ha proseguito Ganapini, dal novembre 2014 direttore generale di Arpa Umbria – viene ridotto di quasi la metà grazie ai trattamenti in impianti come quello di Casone.

“Chi parla di emergenza rifiuti – ha aggiunto – mente sapendo di mentire.”

Piuttosto, occorre che si ponga grande attenzione agli oltre 100  attacchi malavitosi  portati negli ultimi tempi alle aziende che fanno parte della filiera dei rifiuti: alcuni di questi anche in Umbria; l’ultimo in ordine di tempo a Ponte San Giovanni nei giorni scorsi. Sono state proprio le associazioni  a lanciare l’allarme con l’hashtag  #guerradeirifiuti  per segnalare come il malaffare cerchi di sabotarne la  corretta gestione per continuare a lucrare sui rifiuti. .

E nella sua esperienza in Campania nel 2008-2010,(di cui parla nel video “Per amore di Campania”) quando era assessore tecnico all’ambiente nella Giunta regionale di Bassolino,  di fronte a discariche pronte e vuote ma  inutilizzate per far  favori  alla camorra, di bugie   di questo tipo Ganapini ne ha sentite tante.

Come la favola, che gira anche in Umbria,  secondo la quale per fare la differenziata porta a porta ci vogliano tanti soldi.

“Chi lo afferma deve portarci ad esaminare i bilanci e i modelli organizzativi – dice Ganapini – e li metteremo a confronto con quelli di aziende virtuose come Mantova Ambiente  o  Contarina. Non ci sono più scuse. “

Cittadinanzattiva, con il segretario regionale Danilo Bellavita, e Legambiente, con la presidente Alessandra Paciotto, che hanno organizzato insieme l’incontro con il prof. Ganapini,  hanno sottolineato come  in queste settimane si stia giocando in Umbria una battaglia pesante.

In base alla Delibera della Giunta regionale n.  34/2016, infatti,  tutti i Comuni umbri hanno l’ obbligo di raggiungere il 60% di differenziata entro il 31 dicembre 2016 (65 % entro il 2017 e 72 % entro il 2018)  pena il commissariamento. Ce la faranno? Che tipo di azioni metterà in campo chi  guadagna grazie all’attuale caotico modello di gestione? L’assessore all’ambiente del Comune di Spoleto Vincenza Campagnani sostiene che i Comuni non possono essere lasciati soli.

Nel frattempo inquietanti incendi distruggono depositi di materiali da raccolta differenziata o impianti di compostaggio. E alla balla dell’autocombustione ormai non  crede proprio più nessuno.

 

Spoleto, 1/7/2016

 

 

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