Ex Stabilimento Arti Grafiche Panetto e Petrelli: no alla sua trasformazione in supermercato e in zona residenziale. SI’ al suo recupero come centro polivalente e polifunzionale

LETTERA APERTA

AL SINDACO DEL COMUNE DI SPOLETO,

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI SPOLETO,

AI MEMBRI DELLA GIUNTA COMUNALE DI SPOLETO,

E

ALLA SOPRINTENDENZA MIBACT – PERUGIA,

AL MIBACT – ROMA,

AL F.A.I. – ROMA,

ALL’ AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale) – UMBRIA,

ALL’ Ass. ARCHEOLOGIAINDUSTRIALE.NET,

AL W.W.F. – UMBRIA,

A LEGAMBIENTE – UMBRIA,

ITALIA NOSTRA – UMBRIA,

A LIBERA – CONTRO LE MAFIE,

A CITTA’ NUOVA – SPOLETO,

 

Desideriamo evidenziare la contrarietà di gran parte della cittadinanza alla prossima trasformazione in supermercato e in abitazioni di un importante manufatto di archeologia industriale della città di Spoleto, cioè l’ex stabilimento di Arti Grafiche Panetto & Petrelli.

 

– Gli spoletini desiderano salvaguardare un’area e un manufatto di grande interesse, testimonianza di una storia prestigiosa, e a cui sono legati affettivamente poiché molti, fino ad un decennio fa, ancora vi lavoravano con soddisfazione, in un ambiente accogliente e solidale dal punto di vista umano, anche grazie alla politica imprenditoriale dei due valenti soci fondatori che lo edificarono negli anni Venti con criteri d’avanguardia. L’ex stabilimento è forse l’ultimo esempio di manufatto industriale in qualche modo ancora integro a Spoleto. Parlare di Panetto & Petrelli significava parlare di spazi e macchine storiche, dal potenziale enorme.

Infatti, il cotonificio un  tempo esistente nei pressi della stazione ferroviaria è stato abbattuto qualche anno fa, per far posto ad una scuola di polizia dalle dimensioni faraoniche, mai pienamente utilizzata rispetto alla capienza e alla struttura effettive.

– Ritengono superfluo, se non dannoso, l’impianto dell’ennesimo supermercato perché sovradimensionati rispetto alla densità e capacità di spesa economica – Spoleto ha un tasso di disoccupazione e povertà tra i maggiori in Umbria- e perché contribuirebbe a minare ancor più l’economia della vendita al dettaglio in un centro storico già spopolato.

E’ da notare, poi, che a pochi passi esiste già un grande supermercato.

 

Viale Martiri della Resistenza.

Lo stabilimento ex Panetto e Petrelli sorge lungo Viale Martiri della Resistenza, una via già fortemente penalizzata, perché su di essa insiste il cosiddetto ‘Ecomostro’ che ha portato Spoleto alla ribalta nazionale e sul quale pende ancora un futuro incerto.

Sul viale sorge anche l’ex-mattatoio comunale, struttura meravigliosa ideata nel secondo Ottocento da Ireneo Aleandri, inutilizzata e in stato di decadenza e di prossima ruderizzazione, da salvaguardare e recuperare al più presto.

 

Ci sono idee alternative per l’area.

Vogliamo segnalare il diffuso disaccordo dei cittadini nei confronti di tale progetto,

Non sarebbe un vero rinnovamento quello di chiedere ai cittadini spoletini cosa pensano in merito? Cosa immaginano per quell’area, e come vorrebbero fosse sfruttata? Magari attraverso lo strumento del referendum comunale, a norma dell’articolo 26 dello Statuto del Comune?

La cittadinanza spoletina vorrebbe che l’area ex Panetto e Petrelli venisse riqualificata e  impiegata per fini realmente utili alla città e attrattivi per il turismo, sicuramente non con un ennesimo centro commerciale.
Di concerto con altre istituzioni culturali locali e di più ampio respiro, come la Fondazione Festival, il Teatro Lirico Sperimentale, il Museo Carandente, vi si potrebbero realizzare spazi di incontro e di spettacolo (soprattutto sale e spazi di prova per compagnie teatrali), spazi per mostre temporanee come una biennale, o una triennale o una quadriennale d’arte, contemporanea o non, insieme a mostre permanenti (Museo della fotografia spoletina: Lionello Fabbri, Enrico Valentini, ecc.), per manifestazioni, spazi per la salute della persona e della famiglia, per gruppi di autoaiuto guidati (depressione, problemi dell’adolescenza, della genitorialità), ‘casa delle associazioni’, la scuola Montessori. E tutte le pubblicazioni e materiali frutto della ex Tipografia dell’Umbria, molto belli,  di proprietà del Comune, così come i libri d’arte della ex Tipografia Argentieri, potrebbero essere esposti in uno spazio all’interno della Panetto e Petrelli. La riqualificazione è solo uno dei modi per chiedere un impatto a cementificazione zero per l’area ed il mantenimento di un “costruito storico”.

Cosa pensa la cittadinanza.

E’ importante rilevare come sempre di più le strategie di pianificazione e di intervento nei contesti urbani, in modo particolare, necessitano di un coinvolgimento attivo dei cittadini e dei vari soggetti organizzati del territorio, per le tante implicazioni che queste operazione hanno sulla vita delle persone e sulla coesione sociale, nell’organizzazione dei servizi, nello sviluppo economico e per la sostenibilità ambientale, nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale. La stessa programmazione europea 2014/20 rafforza una visione dello sviluppo urbano di tipo integrato, per agire simultaneamente, appunto, sugli aspetti sociali, culturali, fisici ed economici. Questo significa che vanno ricercati una via e un metodo partecipato per dare un senso condiviso all’assetto urbanistico e alle varie funzioni pubbliche e private, dei luoghi urbani.

 

Anche un intervento in una proprietà privata di particolare rilievo come è il sito della Panetto & Petrelli, oltre alla rispondenza alle norme edilizie ed urbanistiche, dovrebbe essere valutato nello spirito dell’art. 42 della Costituzione Italiana, che richiede di assicurare la funzione sociale della proprietà privata, e mette in luce la coesistenza di attività pubbliche e private che debbono ciascuna proporsi di provvedere insieme ai bisogni individuali e a quelli collettivi.

Quindi, se l’amministrazione comunale ha veramente a cuore Spoleto e la sua architettura, ma anche la sua tenuta sociale ed economica, ed un rilancio che non sia solo sfruttamento di aree commerciali e residenziali, agisca di conseguenza.

Per quanto sopra esposto, con riferimento, in particolare, all’art.19 dello Statuto Comunale, si invita l’Amministrazione comunale a convocare un incontro pubblico per assicurare un effettivo coinvolgimento e confronto della comunità spoletina sulle possibili destinazioni e funzioni di interesse generale e di utilità per la città di Spoleto, del progetto di rigenerazione del sito della Ex Panetto & Petrelli.

 

CITTADINANZATTIVA – SPOLETO

 

 

 

 

 

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