CERCASI COMUNI RICICLONI

COMUNI RICICLONI 2011Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno. Questa
ridente località veneta è per la seconda volta al primo posto tra i
Comuni Ricicloni, la speciale classifica di Legambiente sulla gestione
dei rifiuti urbani. La graduatoria evidenzia che sono ben 1290 i
comuni che vincono l’appellativo di ricicloni 2011 per aver superato
il 60% di raccolta differenziata, mentre ben 731 comuni si confermano
“zoccolo duro” del concorso, comparendo da tre anni consecutivi nelle
classifiche. Tra i capoluoghi di provincia ci sono Pordenone al Nord e
Salerno al Sud, mentre nel Centro nessun comune ha superato il 60% di
raccolta, la quota richiesta per legge. Tra i comuni con oltre 10mila
abitanti i riconoscimenti sono andati a Riese Pio X (Tv), Montelupo
Fiorentino (Fi) e Baronissi (Sa), sotto i 10mila abitanti, infine,
hanno vinto Bedollo (Tn), Montelupone (Mc) e Tortorella (Sa).
La valutazione dei Comuni è avvenuta attraverso un Indice di Buona
Gestione che ha considerato l’azione a tutto campo nel governo
complessivo del settore rifiuti: produzione, riduzione, riciclo. Il
risultato è stato positivo, considerando anche che se ai 1.289 comuni
virtuosi (secondo Legambiente) aggiungessimo i 448 che hanno comunque
superato il 50% di raccolta differenziata (richiesto dalla normativa
per il 2010) arriveremmo alla quota di almeno 1.738 comuni in regola
con la legge dello stato.
Ad eccezione di Ponte nelle Alpi, nelle prime 100 posizioni molti sono
i comuni che fanno parte di un consorzio. Tra questi abbiamo 59 veneti
e 33 trentini. Nella classifica dei comuni sotto i 10.000 abitanti
nell’Area nord, tra i primi 15 troviamo 14 comuni della provincia di
Trento. E tra i comuni con più di 10.000 abitanti, tra i primi 15,
troviamo 14 comuni della provincia di Treviso. Quindi, in questa fase
di egemonia dei sistemi di gestione del Nord Est, tra i piccoli comuni
funzionano meglio i gestori del Trentino, mentre, tra i comuni più
grandi, la provincia di Treviso (servita prevalentemente dal Consorzio
Intercomunale Priula e dal Consorzio TV3), non ha rivali. Nelle
regioni centrali d’Italia ci sono i comuni di due consorzi
marchigiani.
Tra le grandi città, peraltro lontane dai primi posti, Milano è ferma
al 35% circa, come 15 anni fa. Ma il capoluogo lombardo ha avviato su
200 mila abitanti la raccolta dell’umido da cucina per verificare la
qualità della raccolta e con il 98% di purezza del materiale ottiene
un ottimo risultato. Da segnalare Torino, che giunge a un buon 42%, ma
nei quartieri dove ha attivato il servizio “porta a porta” ha superato
il 60%. Bocciate Roma, dove la raccolta domiciliare col sistema misto
continua a non funzionare e Napoli, ancora alle prese con l’emergenza
e in attesa dell’estensione del porta a porta – prevista da settembre
– messa in campo dalla nuova Giunta.
Capitolo regioni. Le tre regioni più virtuose sono il Veneto che
svetta ancora in cima alla classifica con una percentuale del 65,6% di
amministrazioni virtuose sul totale dei comuni, seguito ancora dal
Friuli Venezia Giulia con il 34,2% e dal Trentino Alto Adige col 28,
3%, con ben 30 comuni in più rispetto al 2010. La Lombardia, prima
regione riciclona della storia d’Italia è oggi solo al quarto posto
con il 21,4%. La Liguria sta cominciando a muoversi e diversi piccoli
e medi comuni stanno crescendo: per ora nella classifica fa capolino
solo Noli (Savona), comune rivierasco e turistico, che ha saputo
superare le relative difficoltà di organizzazione della raccolta.
Le buone pratiche e le performance di successo si stanno diffondendo
anche al Centro Sud. Le Marche sono la regione capofila dell’Area
centro, grazie al lavoro svolto prevalentemente da due consorzi:
Cosmari e Cir33. In classifica compaiono tre comuni dell’Umbria (Tuoro
Sul Trasimeno, Piegaro, Giano Dell’Umbria) e c’è la conferma dei
comuni del Lazio, già noti dai precedenti concorsi. In Toscana, a
parte qualche rara e lodevole eccezione, si stenta ad affrontare col
piede giusto la gestione dei rifiuti comunali. Anche al Sud nessuna
grossa novità con la riconferma della Campania, che colloca nelle
differenti graduatorie demografiche 48 comuni, seguita dalla Sardegna
con 34 e dall’Abruzzo con 11 comuni.
Tra i capoluoghi segnalati solo due contano più di 100mila abitanti:
Salerno e Novara. La classifica vede Verbania perdere la leadership a
vantaggio di Pordenone; nell’elenco, cinque comuni del Nord e cinque
tra Sud e Isole: Salerno appunto, che si conferma riciclone anche per
quest’anno avendo ormai collaudato a fondo il sistema di raccolta
porta a porta per i suoi 140mila abitanti, tre capoluoghi sardi
(Carbonia, Oristano e Nuoro) e un altro campano (Avellino). Nessuno
tra i capoluoghi del centro Italia, per il terzo anno consecutivo,
supera la soglia prevista.
Per i comuni più piccoli, infine, si conferma una tendenza gi
segnalata nelle passate edizioni ma che, quest’anno, si mostra in
maniera inequivocabile: i migliori sistemi di gestione dei rifiuti
urbani sono nel Nord Est del Paese. Bisogna scendere fino alla 45a
posizione, infatti, prima di incontrare un comune che non sia veneto o
trentino. Di questi, 21 sono in provincia di Treviso, 20 in quella di
Trento, 2 in quella di Padova e uno, il vincitore Ponte nelle Alpi, in
quella di Belluno.
Una curiosità. A partire dal 2007 gli abitanti di Ponte nelle Alpi, il
vincitore 2011, si avvalgono di quattro bidoncini per la separazione
dei materiali (carta-cartone, secco, umido, vetro-plastica-lattine) e
di una tanichetta da 5 litri per la raccolta differenziata degli olii
di frittura. Raccogliere separatamente gli olii alimentari non serve a
ridurre i rifiuti, né a renderli facilmente smaltibili, ma è utile per
aiutare la depurazione e evitare l’inquinamento delle acque. Inoltre,
recuperando energia rinnovabile, riduce le emissioni di carbonio
fossile. La battaglia per l’acqua e per l’energia pulita si vince
anche così.
Comuni Ricicloni 2011 è stato realizzato da Ecosportello Rifiuti, lo
sportello informativo di Legambiente per le pubbliche amministrazioni
sulle raccolte differenziate, con il patrocinio del Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare.

Il dossier completo “Comuni Ricicloni 2011” è disponibile sul sito
www.ecosportello.org