Andrea Paciotto, Cantiere Oberdan, ai Dialoghi sulla Crisi (Cantiere Oberdan, Spoleto – martedì 21 maggio 2013 ore 21,30) il regista Andrae Paciotto parlerà de IL TEATRO DELLA CRISI

PACIOTTOSecondo l’Eurostat, l’Italia già nel 201 era all’ultimo posto in Europa per la spesa destinata alla Cultura, e penultima, seguita solo dalla Grecia, invece per percentuale di spesa nell’istruzione. Nel 2012 i tagli sono ovviamente aumentati e solo qualche mese fa è stato annunciato un ulteriore misura che toglie al FUS Fondo Unico per lo Spettacolo (che gestisce Opera, Cinema, Teatro, Danza e Musica) altri 20 milioni di euro per il 2013. Ascoltando queste notizie, a volte riaffiora perfino il sospetto che sia vero il fatto che l’abbassamento del livello culturale ed educativo di una società, possa far parte di una strategia politica che tutela gli interessi di una minoranza, a scapito di una maggioranza massmediaticamente controllata che ripete con orgoglio lo slogan “con la cultura non si mangia”.

Nell’incontro previsto martedì 21, alle ore 21.30 presso il Cantiere Oberdan, dal titolo IL TEATRO DELLA CRISI viene presentato il punto di vista di un rappresentante di quell’altra minoranza che invece di Cultura si nutre, il regista Andrea Paciotto, direttore de La MaMa Umbria International. Insieme a lui si getterà uno sguardo sulla situazione attuale, in Italia e a livello locale, per promuovere un confronto sul valore e l’importanza della cultura, che vada oltre le logiche esclusivamente economiche. Nel contesto di una crisi come quella attuale è forse proprio nutrendosi di più cultura, che ci può recuperare l’energia e la creatività, per trovare soluzioni nuove che aiutino le persone a raggiungere un migliore equilibrio e benessere.

i Dialoghi sulla Crisi sono promossi da Cittadinanzattiva dell’Umbria