AI DIALOGHI SULLA CRISI DEL CANTIERE OBERDAN IL 20 NOVEMBRE CLAUDIO LOMBARDI, DIRETTORE DI CIVICOLAB.IT, SU “DI CHI E’ LA RESPONSABILITA'”

Di chi è la responsabilità.CLAUDIO

Quante volte abbiamo sentito questa frase o l’abbiamo pronunciata nei più diversi contesti, privati e pubblici. La nozione di responsabilità è universale perché nasce da una relazione fra comportamenti ed effetti. Si è responsabili in quanto dotati di libertà di agire e si può essere responsabili anche verso noi stessi. La responsabilità, però, non viene accettata facilmente perché sembra porre un confine che isola le nostre azioni e non consente di sottrarsi al giudizio.

Quando parliamo di responsabilità sappiamo, dunque, di cosa parliamo, ma quando l’applichiamo alla politica e al governo della collettività tutto si fa più confuso, opaco. Smarriamo la relazione tra comportamenti ed effetti e così, se possiamo accanirci nei confronti di quelli che riconosciamo responsabili nell’esercizio della loro funzione, non siamo in grado di riconoscere il nostro grado di responsabilità.

Il tempo e la sproporzione ci aiutano ad allontanare da noi il dubbio di essere corresponsabili. L’azione del voto si compie e gli effetti non si vedono nell’immediato; la nostra scelta è solo una fra tante sicché appare sproporzionata la pena di essere chiamati in causa per effetti che non vediamo legati direttamente ad una nostra azione e che appaiono tanto più grandi di noi.. Possiamo appellarci alle nostre intenzioni e disconoscere qualunque nesso tra noi e le conseguenze di ciò che si è prodotto.

Sembra non esserci una via di uscita a meno che non cambi il meccanismo nel quale si instaura una relazione tra una pluralità di comportamenti individuali e gli effetti pubblici che si producono.