CARA PRESIDENTE, TI SCRIVO….A PROPOSITO DI TRENI, CARTE DI SERVIZIO E CONTRATTI

sedili In assenza totale di informazioni – che non siano dichiarazioni generiche ai giornali – da parte della Regione dell’Umbria nella precedente legislatura, auspicando che qualcosa cambi nella nuova, abbiamo deciso di presentare le nostre proposte, elaborate da chi sui treni ci viaggia ogni giorno, basandoci sul Vecchio Contratto di Servizio 2009-2014, l’unico di cui ci sia traccia  sul sito della Regione Umbria (Anche su questo punto però si suggerisce una maggiore chiarezza e fruibilità della documentazione relativa al contratto di servizi ed ai relativi allegati, magari in formato pdf  – non pdf immagine che non consente neppure una ricerca testuale).

 Nel merito del contratto:

Seguendo la modalità adottata da Regione Toscana (ed anche altre Regioni), si suggerisce di inserire un articolo rubricato “azioni a favore dei viaggiatori”, all’interno del quale prevedere, tra le altre misure, anche un paragrafo dedicato ad una sede in cui discutere le problematiche relative all’attuazione della carta e alla qualità del servizio reso. In particolare si potrebbe utilizzare un paragrafo avente questo tenore: “Le parti si impegnano a confrontarsi con i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori e  dei comitati di pendolari/viaggiatori, attraverso specifici incontri da convocarsi, di norma, ogni sei mesi, nonché in una sessione plenaria annuale. Scopo di questi incontri è la verifica del rispetto degli impegni assunti dalla Carta dei Servizi, la verifica periodica sulla programmazione e sull’attuazione dei servizi, affinché attraverso il confronto si possa addivenire a soluzioni condivise delle criticità emerse, anche relativamente all’ottimizzazione dei servizi in termini di orari e tempi di percorrenza. Gli incontri di cui sopra si terranno, comunque, in ogni caso se ne presenti la necessità, anche su richiesta delle Associazioni di consumatori e  dei comitati di pendolari/viaggiatori.” L’elenco delle associazioni di consumatori e dei comitati pendolari/viaggiatori della carta di servizi va integrato.

 Per le altre attività da menzionare nell’ambito dell’articolo “azioni a favore dei viaggiatori”,   Regione Toscana propone un elenco di interventi che Trenitalia è chiamata a fornire tra cui: servizio di informazione telefonica per gli utenti di almeno 12 ore al giorno, dare attuazione al piano di risarcimento “bonus ai clienti abbonati”  , dare corso alle azioni per il miglioramento del fattore sicurezza, eccetera…

Riteniamo   utile un impegno di Trenitalia a garantire che i monitor delle stazioni e, qualora questi non funzionassero gli annunci vocali, fossero in grado di fornire indicazioni puntuali ed aggiornate relativamente ai ritardi e ai disguidi. Spesso invece succede che le informazioni visive e vocali non corrispondano allo stato reale delle cose in caso di disagi o ritardi… e il viaggiatore non sa che fare… Idem a bordo treno! In alcune stazioni, ma la lacuna è particolarmente grave nella stazione di Spoleto, ci sono  Annunci (COMPUTERIZZATI) monolingua imprecisi e malfunzionanti! in tutte le altre stazioni principali (Perugia, Assisi, Foligno, Terni, Orvieto) sono in italiano e in inglese.   

 

 La presente nota   ha anche  la finalità di evidenziare le maggiori criticità della viabilità su ferro in Umbria e di proporre alcune ipotesi di modifica degli orari al fine di migliorarne il servizio. Si richiede pertanto un incontro tecnico per poter discutere le soluzioni prospettate per migliorare le condizioni di viaggio degli utenti.  

Servizio regionale:

1. Si registra negli ultimi anni una frammentazione del trasporto su rotaia in Umbria in due tronconi: la sezione Foligno-Terontola-Firenze; la sezione Foligno – Terni – Roma.  Le principali conseguenze sono che i pendolari umbri tra nord e sud della Regione soffrono di gravi evidenti disagi; raggiungere Perugia da Roma è paradossalmente più rapido tramite autobus privato che via servizio ferroviario. Si ritiene che il servizio vada ripensato evitando il più possibile tale frazionamento. ( A tal  fine è stata predisposta  un’analisi puntuale delle principali criticità ed alcune ipotesi di soluzione consegnate alla Regione Umbria nell’ultima riunione della Consulta regionale utenza e consumo e pubblicata sul sito http://www.cittadinanzattiva.umbria.it/home/?p=13558).

2.      Al fine di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza di trasporto in/da/per l’Umbria è da lungo tempo atteso il termine dei lavori del raddoppio della tratta Spoleto – Campello che permetterebbe di superare parte dei ritardi e dei disagi accumulatisi negli anni a seguito della riduzione delle corse. La Regione è caldamente invitata a fornire informazioni puntuali sulla tempistica legata al termine dei lavori e ad intervenire prevedendo azioni che superino le difficoltà addotte dalle imprese appaltatrici e garantire alla cittadinanza la conclusione degli stessi in tempi rapidi. In conseguenza di ciò si potrà disegnare un nuovo orario che permetta di ridurre i tempi di scambio e di percorrenza anche per risolvere parte dei problemi di cui al punto precedente.

3.      Nelle more della conclusione dei lavori alcune soluzioni potrebbero essere introdotte già da ora. (  A mero titolo esemplificativo si ricorda qui che il treno 2481 in partenza da Spoleto alle 6,53 impiega 38 minuti (da tabelle orarie, ma può arrivare anche a 45 minuti) per raggiungere Terni (contro un tempo di percorrenza medio Spoleto-Baiano-Terni di 29 minuti circa); lo stesso materiale impiega poi 1h55m per raggiungere Roma Termini (a fronte di un tempo medio di percorrenza dei treni regionali di 1h35m circa nella stessa tratta). Il tempo di percorrenza potrebbe essere notevolmente ridotto modificando leggermente la traccia del treno incrociante a Baiano, con priorità, RV 2320.

4. Si fa notare che il treno 2481 arriva a Roma praticamente insieme all’intercity 531 (il primo arriva alle ore 8.48 ed il secondo alle 8.56). Non esiste invece nessun treno che arrivi alle 8.30 per giungere in ufficio alle 9, che è l’orario di entrata più comune.  Sembra eccessivo avere due treni che arrivano insieme senza però avere nessun treno nell’orario più necessario per gli utenti.

 

5.      Si registra in generale un problema complessivo di cattiva manutenzione del materiale rotabile (regionale ma anche intercity) e delle linee elettriche, che costituisce la causa principale dei ritardi, anche gravi. Si ritiene opportuno discutere di azioni che costringano i gestori  ad offrire maggiori garanzie in termini di manutenzione.

Tutte queste considerazioni legate al servizio regionale andrebbero pensate in ottica di miglioramento complessivo della viabilità considerando anche le problematiche legate agli intercity e all’unica Freccia transitante in Umbria.

Sul Freccia Bianca ribadiamo la richiesta di   fermata nella città del Festival dei Due Mondi. Infatti  esiste un buco enorme di orario nel pomeriggio da Roma per raggiungere le zone di Spoleto e Valnerina e specialmente di sabato,   sia per l’andata che per il ritorno.

Segnaliamo che molto spesso   i Freccia Bianca    per dare la precedenza ai Regionali fermano comunque a Spoleto ma a porte sigillate! 

*Infine, alcune note relativamente alla Carta dei servizi:

 Notiamo che nel testo di Carta dei servizi pubblicato sul sito della Regione Umbria sono spariti i dati relativi ai risultati raggiunti nel 2014. Ci sono gli obiettivi 2014 e gli obiettivi 2015, uguali tra loro. Non crediamo che questo sia un modo serio di presentare i dati: nella documentazione fornita alle associazioni c’erano i risultati conseguiti  che erano in gran parte superiori agli obiettivi. I casi sono due: o c’erano questi risultati positivi e in tal caso gli obiettivi 2015 dovevano essere migliorativi rispetto al 2014 oppure i risultati positivi non ci sono.

In ogni caso, a  mero titolo esemplificativo, si evidenzia come l’indicatore relativo alla presenza/assenza di impianto di climatizzazione non sia assolutamente adeguato a verificare le condizioni di viaggio. Gli impianti di climatizzazione spesso non sono pienamente funzionanti (funziona solo mezza carrozza), in estate emettono aria con temperatura esageratamente fredda (e spesso perdita di acqua) o, al contrario, non sufficiente a refrigerare. Capita che ci sia aria fredda la mattina presto e che non sia funzionante quando il treno è stato in sosta al binario est nelle ore pomeridiane (senza pensilina, quindi senza ombra!). Tutti questi elementi non sono presi in considerazione nella valutazione di qualità. Invece sarebbe opportuno verificare la pulizia dei filtri e monitorare l’andamento della climatizzazione anche perché ne va della salute delle persone. Un non adeguato ricircolo di aria in un ambiente ad alta concentrazione di viaggiatori per 2/4 ore al giorno determina condizioni di viaggio insalubri.

Al paragrafo “E’ obbligatorio avere il biglietto” (pag.12) la frase “il passeggero in partenza da una località sprovvista di punti vendita o validatrice mancante o rotta deve, al momento della salita, avvisare il personale di bordo” andrebbe integrata come segue: “In questo caso il viaggiatore non incorre in alcuna sanzione amministrativa.” Riguardo alle annotazioni sul biglietto, crediamo dovrebbero essere scritte anche in inglese, visto che la maggior parte dei turisti riceve multe perché non conosce questo sistema di vidimazione che nella maggior parte dei Paesi non esiste.

 I sedili andrebbero controllati perché sono assolutamente incompatibili per un viaggio interregionale: quei sedili vanno bene per un viaggio di massimo 30 minuti.   Anche i treni jazz che tanto vengono pubblicizzati e sono carini all’esterno, sono scomodissimi.

 Un suggerimento riguardo alla sicurezza dei treni sarebbe la possibilità di apporre sotto i finestrini un adesivo con un numero verde in caso di emergenza e richiesta di aiuto o la possibilità di parlare con il capotreno o almeno apporre il numero della Polfer.

Non è la prima volta che le associazioni protestano per il fatto che troppo spesso i treni da e per l’Umbria siano destinati ai Binari 1 e 2 EST con enorme disagio per i viaggiatori, a fronte di numerosi binari inutilizzati (ci risulta) nella Stazione Termini.

 “Articolo pubblicato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico”