PERUGIA 15 GIUGNO CONFERENZA STAMPA DEL VARIEGATO MOVIMENTO CHE CHIEDE UN CAMBIAMENTO PROFONDO DELLA POLITICA DEI RIFIUTI IN UMBRIA

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Cittadinanzattiva dell’Umbria insieme alle altre sei Associazioni dei consumatori-utenti aderenti al Consorzio CEASC hanno partecipato alla Conferenza Stampa indetta dai Comitati spontanei dei Cittadini (Terni – Borgo Giglione – Spoleto – Gubbio – Perugia – Gualdo Cattaneo ed altri ancora) che si battono per cambiare profondamente la politica dei rifiuti in Umbria. Gabriele Silvestri ha presentato a nome del CESAC il documento che trovate in allegato e poi Giuliano Mancinelli dell’ACU ha presentato la “Tabella delle Tariffe di una Famiglia Perugina” anch’essa allegata qui sotto. Silvestri nel suo intervento prima di tutto ha denunciato il rischio che la Giunta Regionale in forza della delibera assunta dal Consiglio Regionale con i voti di PD, Forza Italia e Nuovo Centro Destra il 25/02/2014 proceda all’aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti, prevedendo anche la produzione del Combustibile Solido Secondario (CSS), senza attuare nessun iter partecipativo dei cittadini umbri. Ha detto: “chiediamo alla Giunta Regionale di fermarsi, di non dare seguito alla scellerata delibera di febbraio e di sentire l’Umbria in carne ed ossa prima di procedere”. Ha poi proseguito dicendo che la Conferenza Stampa di oggi è il primo momento della riunificazione del variegato movimento che si batte per una nuova politica dei rifiuti, un movimento che ha come fondamentale caratteristica quella dell’essere propositivo. Cioè non si batte solo contro gli inceneritori e il CSS ma propone di centrare il nuovo Piano Regionale dei Rifiuti su tre punti:

14.06.14 foto conferenza stampa1)      Attuare la “Tariffa Puntuale”, cioè far pagare ai cittadini solo per la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, questo è il modo più corretto di implementare la Raccolta Differenziata perché si  incentivano i comportamenti virtuosi e si permette ai cittadini di intervenire sull’entità della bolletta, oggi invece se si spreca o si agisce in modo responsabile si paga sempre lo stesso. Testualmente: “Anzi come dimostra la tabella che presenterà Mancinelli si paga sempre di più. Non si capisce perché si deve concedere alle aziende di guadagnare due volte, una sulla tariffa della raccolta e la seconda quando rivendono la carta, la plastica e il vetro a chi ricicla. E se guadagnano poco a rivendere i materiali raccolti dalla differenziata si attrezzino, ma non facciano pagare gli utenti. In realtà preferiscono portare tutto in discarica, per loro è più facile e più redditizio, per questo va imposta la separazione tra l’impresa che raccoglie e quella che smaltisce”.

2)      Attuare la legge che consente ai cittadini di intervenire sulla gestione dei servizi pubblici locali (comma 461 dell’art. 2 della L. 244/07). Silvestri ha detto “Anche la Regione Umbria insieme al Governo, all’ANCI e alle Associazioni dei Consumatori Nazionali ha firmato nel settembre del 2013 un Protocollo attuativo di quella normativa, ma poi tornata a Perugia si è affrettata a metterlo nel cassetto. Deve tirarlo fuori e darne attuazione.”

3)      Sancire che l’Umbria non consentirà di bruciare i rifiuti sotto qualsiasi forma, quindi bandire inceneritori, CSS ecc…. Silvestri ha spiegato: “ I cittadini di Gubbio, di Spoleto e di Terni devono sapere con certezza che nei cementifici e negli inceneritori ancora oggi attivi non verrà mai bruciato CSS, che inquina e produce danni consistenti alla salute”.

A queste proposte va data risposta immediata, perché le discariche di Borgo Giglione e delle Crete ad Orvieto, le uniche due ancora in funzione, stanno per essere piene e c’è il timore che la Regione cerchi di creare ad arte l’emergenza rifiuti per poi costringere gli umbri a “bere” il calice amaro di una soluzione che prevede comunque di bruciare i rifiuti, allora Silvestri ha ammonito: “la politica sappia che non cadremo in questa trappola, chiediamo di procedere subito a decidere, dando risposta alle nostre proposte, altrimenti siamo pronti a chiamare gli umbri a mobilitarsi”. In conclusione è stata rigettata con forza l’ipotesi di allargamento della discarica di S. Orsola di Spoleto, perché già oggi i dati dell’ARPA dimostrano che c’è una perdita di pergolato che inquina i terreni e le acque circostanti.

cliccando nel link qui sotto potrete vedere delle interviste concesse al blog dell’ISDE prima dell’inizio della conferenza Stampa, tra cui anche quella di Silvestri:

http://youtu.be/P5EFf-hGMPY

DOCUMENTO CESAC SUI RIFIUTI

14.06.11 EVOLUZIONE TARIFFE FAMIGLIA PERUGINA