Elezioni 2013 – MANIFESTO – 10 punti per ricominciare

In vista delle Elezioni 2013 e della prossima Legislatura, Cittadinanzattiva abbraccia con convinzione la prospettiva europea. L’Europa chiede, allo stesso tempo, di tenere in ordine i conti pubblici e di garantire adeguati livelli di tutela dei diritti, equità sociale, sviluppo, promozione della cittadinanza attiva.

Lo dimostrano gli anni europei dedicati alla centralità del cittadino e gli obiettivi di sviluppo della strategia Europa 2020.

In prima battuta, nei primi 100 giorni di azione del nuovo governo, chiediamo la rapida adozione di misure di cui si discute da anni per:

  1. combattere la corruzione, restituire alla comunità nazionale i beni sottratti e ripristinare la legalità nella vita pubblica
  2. favorire la partecipazione e il potere di scelta dei cittadini – anche attraverso la modifica di una legge elettorale scandalosa – per riformare la politica e aumentare la responsabilità e il rendimento delle istituzioni pubbliche
  3. promuovere la trasparenza, la responsabilità e la vita democratica interna dei partiti
  4. estendere la cittadinanza italiana ai giovani che sono nati in Italia o vi risiedono stabilmente e favorire l’inclusione degli immigrati  Nei primi 24 mesi della prossima legislatura chiediamo di produrre una svolta definitiva verso:
  1. la garanzia di una maggiore equità fiscale attraverso la seria lotta all’evasione e all’elusione, il riequilibrio e la progressività del carico fiscale in rapporto al reddito effettivo e al patrimonio e la tutela dei diritti del contribuente nella chiarezza e coerenza delle norme, riducendo la tassazione sul lavoro e le imprese
  2. la tutela del diritto alla salute e per tutti i cittadini in modo omogeneo sul territorio nazionale con la garanzia dei livelli essenziali di assistenza e della sostenibilità del sistema sanitario nazionale, favorendo l’integrazione sociosanitaria e la valutazione civica dei servizi offerti, sia pubblici che privati
  3. un’idea di Welfare inteso come base per la crescita e il benessere collettivo, investimento sull’istruzione e lo sviluppo delle persone, capace di liberare capacità e risorse e offrire protezione ai soggetti resi più deboli dalla crisi economica
  4. una cura quotidiana e ordinaria dei beni comuni del nostro paese, con particolare riguardo alla difesa della scuola, alla tutela del territorio, alle misure di prevenzione e di sicurezza, per uscire finalmente dalla cultura dell’approssimazione e dell’emergenza
  5. la liberalizzazione dei servizi pubblici e professionali, nel rispetto delle indicazioni europee e dei risultati dei referendum nazionali, contro le rendite pubbliche e private e il peso delle corporazioni e per favorire pluralismo, concorrenza e  qualità delle prestazioni
  6. l’adeguamento della giustizia italiana agli standard europei, attraverso il miglioramento della qualità del servizio e la rapidità dei processi, l’effettività dei diritti e l’efficacia delle misure, la dignità delle condizioni di vita in carcere  e l’accesso alla giustizia per chi è privo di mezzi

Tutto ciò potrà realizzarsi solo con la promozione della cittadinanza attiva attraverso misure di sostegno economico e fiscale, il servizio civile nazionale ed europeo, lo sviluppo dell’attivismo civico orientato alla tutela dei diritti e alla cura dei beni comuni e, in generale, il trasferimento di poteri e risorse ai cittadini e il rafforzamento della dimensione costituzionale della cittadinanza attiva e della sussidiarietà.