I CONSUMATORI VALUTANO LA QUALITA’ DELLE MENSE SCOLASTICHE E OSPEDALIERE – IL RAPPORTO PRESENTATO A PERUGIA IL 13 MAGGIO SCORSO

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Una ricerca che per la prima volta ha messo a confronto la qualità delle mense scolastiche di 10 città umbre (Perugia, Gubbio, Umbertine, Città di Castello, Castiglion  del lago, Spoleto, Foligno, Terni, Narni, Orvieto)  e  delle mense ospedaliere di 6 strutture (Perugia, Città di Castello, Foligno, Spoleto, Terni, Narni).

Stiamo parlando di 240 mense scolastiche che erogano fino a 17.200 pasti al giorno e di 6 ospedali dove vengono preparati  fino a 4300 pasti  al giorno. Sei le aziende di ristorazione intervistate (COPRA, ALL FOODS, BLU,CAMST, CIR FOOD, COMPASS GROUP)

NELLA RASSEGNA STAMPA I RESOCONTI RIPORTATI DALLA STAMPA LOCALE

Una ricerca importante realizzata da tre associazioni dei consumatori (ACU, Cittadinanzattiva e MDC)  nell’ambito dei progetti promossi nell’anno 2009 dalla Consulta regionale dell’utenza e del consumo (L.R. 34/87).

Una indagine incrociata che ha coinvolto  istituzioni, aziende e utenti (rappresentati dalle famiglie organizzate nei comitati mensa e dalle organizzazioni di tutela dei diritti dei malati).

Perché questa ricerca?

“Per capire come  vengano coniugate nelle nostre scuole e negli ospedali  qualità e sicurezza  nella refezione – rispondono le associazioni  dei consumatori –  ma anche per verificare se e come le famiglie riescano a interagire con la scuola per  tutelare e controllare l’alimentazione dei loro figli e come le associazioni siano riuscite negli anni  a modificare certi aspetti negativi del pasto in ospedale”

Sono emersi dei dati positivi per quanto riguarda le mense scolastiche?

“Sicuramente  c’è un aumento delle mense scolastiche dove è previsto l’utilizzo di prodotti DOP e biologici. Inoltre nella grande maggioranza delle scuole esistono comitati mensa o associazioni di genitori che vigilano. La ricerca aveva anche questo obiettivo : incontrare e far incontrare tra di loro le famiglie, che sono le più interessate ad una sana alimentazione dei figli. E’ molto interessante l’esperienza delle associazioni di genitori di Perugia che scelgono i fornitori e acquistano direttamente le derrate alimentari”

E per quanto riguarda gli ospedali?

“Nell’ultimo anno sono aumentate le strutture dove i menu sono consultabili in forma cartacea e dove si può fare la prenotazione. Anche nelle mense ospedaliere viene dichiarata un’alta presenza di prodotti biologici e DOP. Purtroppo  si cena ancora nella stragrande maggioranza dei casi esaminati tra le 18 e le 19. Solo in una struttura tra le 19 e le 20. I degenti debbono mangiare nelle stanze di degenza, a letto o in piccoli tavolini.   Inoltre la possibilità che siano i cittadini singoli o associati a fare controlli è prevista solo in un ospedale. In pochissimi casi si fa il controllo degli scarti , che è invece importantissimo sia dal punto di vista clinico , della qualità del servizio che economico”

SONO INTERVENUTI RAPPRESENTANTI DEI GENITORI, DELLE DITTE DI RISTORAZIONE, NUTRIZIONISTI, L’ASSESSORE ALLA P.I. DI CITTA DI CASTELLO CESTINI, IL DIRIGENTE REGIONALE ENZO SANTUCCI,  RAPPRESENTANTI DEL TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO, GIORNALISTI, OPERATORI SANITARI.

Giuliano Mancinelli di ACU

Anna Rita Cosso di Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato

Cristina Rosetti di Movimento difesa del cittadino

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