Il Direttore dell’ATI 2 bacchetta le associazioni dei consumatori perché esprimono pareri negativi sulle loro proposte? E le associazioni della CESAC scrivono a BOCCALI

Spett.le
Presidente ATI2 Umbria
dott. WLADINIRO BOCCALI
e p.c. Dirigente ATI2 Umbria
dott.sa A. M. MORICONI

In riscontro alla nota del Direttore dell’ATI2 del 20/09/13 prot. n. 0003054  ci corre l’obbligo come Associazioni dei consumatori e utenti facenti parte del Comitato Consultivo degli utenti, istituito dall’ATI2, di far presente che a suo tempo decidemmo, a differenza di altre organizzazioni di consumatori, di partecipare al citato Comitato e quindi di nominare i nostri rappresentati in quel consesso, perché, nonostante il complicato e farraginoso percorso messo in moto dall’ATI per attuare la partecipazione, quella era l’unica sede istituzionale concessa, dove poter rappresentare il punto di vista dei cittadini – utenti, e dove tutelare i loro interessi.

Ciò non significa che quello rappresentasse l’ambito di partecipazione che avremmo voluto, che avevamo richiesto e soprattutto che la legge prescriveva, ci riferiamo all’applicazione del comma 461 della L. 244/2007, che dà una cogenza assai più significativa al ruolo delle Associazioni dei consumatori di quanto sia previsto dal “Codice di funzionamento” di quel comitato.


La nostra partecipazione al Comitato Consultivo Utenti è stato un gesto di buona volontà e di apertura nei confronti dell’ATI2, per dimostrare che non c’era nessuna pregiudiziale nei confronti di una fattiva collaborazione con le Istituzioni, anzi abbiamo sollecitato e continuiamo a sollecitare un livello maggiore di cooperazione, ma in un quadro totalmente diverso.

È evidente quindi che in questo spirito la comunicazione del Direttore dell’ATI2 , ci ha notevolmente sconcertato, sia nella forma che nella sostanza – più simile a un “rimbrotto” rivolto a dei bambini, che a una comunicazione formale con un “organismo” autonomo e legalmente costituito come appunto è il Comitato, che l’ATI 2 ha deciso in piena autonomia di istituire.

In particolare, le decisioni fin qui adottate dal Comitato medesimo e quindi la comunicazione di “pareri non favorevoli”, non si devono intendere come critiche all’operato della Dirigenza dell’ATI2, ma come l’espressione della consapevolezza che qualunque posizione espressa in quella sede, essendo un parere non vincolante, e inteso comunque come favorevole anche se non espresso, non solo non da possibilità di instaurare un dialogo costruttivo con l’Ambito territoriale, ma va contro qualsiasi principio democratico di partecipazione. La invitiamo a rileggere, signor Sindaco, il regolamento che istituisce il  Comitato: abbiamo avuto sempre la sensazione che rappresentasse più un esercizio  burocratico dovuto, che una reale volontà di  coinvolgimento delle associazioni dei consumatori ed utenti.

E forse è il caso, e con questa nota lo chiediamo formalmente, di  prendere in esame profonde modifiche alla Deliberazione n. 24 del 13/12/2011 sull’Istituzione del Comitato unico consultivo degli utenti dell’ATI2 e l’allegato Codice di funzionamento, al fine di istituire un organismo più snello e meno burocratizzato, ma soprattutto più coerente con una corretta applicazione del comma 461.

D’altronde queste nostre posizioni Le sono ben note: come associazioni dei consumatori dell’Umbria, aderenti al CESAC, abbiamo più volte lamentato la mancata attuazione da parte delle amministrazioni pubbliche e delle aziende che gestiscono i servizi pubblici locali delle norme sulla partecipazione previste dal c.461 della legge 244/2007. Nei mesi scorsi abbiamo avuto un confronto abbastanza approfondito con Lei e ricordiamo che
nell’ultimo incontro, prima della pausa estiva, si era preso l’impegno di sottoporre all’attenzione delle associazioni in tempi brevi proposte regolative concrete in merito.

Crediamo che sia necessario riprendere il cammino interrotto per conoscere le proposte che Lei intende sottoporci, per avviare un percorso partecipativo corretto e costruttivo,  che negli ultimi tempi sia a livello di ATI2 che di Comune di Perugia sentiamo notevolmente sofferente. Vorremmo, questa volta, non fare ricorso alle solite minacce, ma crediamo che sia venuto il momento giusto perché Perugia e l’ambito territoriale
dimostrino che intendono instaurare un colloquio partecipativo democratico, innovativo e serio con le Associazioni di consumatori ed utenti.
Restando in attesa di conoscere entro breve tempo le Sue intenzioni, inviamo cordiali saluti.
ACU Umbria Giuliano Mancinelli
Lega Consumatori Amedeo Contili
ADOC Angelo Garofolo
Movimento Consumatori Massimo Camerieri
Cittadinanzattiva Anna Rita Cosso
U. N. C. Damiano Marinelli
Confconsumatori Salvatore Lombardi

Perugia, 29/9/2013