IL TABACCO CHE UCCIDE ANCHE SENZA FUMARLO: TRA PASSATO E FUTURO , C’E’ CHI (RI)SCEGLIE IL PASSATO

tabaccoDieci giorni fa a Città di Castello si è tenuto un incontro, organizzato da Cittadinanzattiva, sulle possibilità di riconversione al biologico delle coltivazioni del tabacco e delle occasioni  che ci sarebbero anche dal punto di vista meramente economico di sostenere un  modello sostenibile di sviluppo di un territorio, tramite i fondi europei, se non venissero invece distolti per finanziare chi usa i pesticidi.

La Regione dell’Umbria  invitata nella persona dell’Assessore all’Ambiente Fernanda Cecchini, di Città di Castello,  non è intervenuta né ha mandato qualcuno al suo posto.

Durante il dibattito, annuncio clamoroso di Valentino Mercati, fondatore e presidente di ABOCA SpA, azienda della Valtiberina leader nei prodotti a base di complessi molecorali naturali, prodotti fitoterapeutici e piante medicinali: “Delocalizzeremo  in Marocco e Valdichiana. Lasceremo la Val Tiberina”. Per quale ragione? Proprio a causa della presenza di tante coltivazioni di tabacco che usano abbondantemente prodotti chimici e fertilizzanti non naturali.

Di questo fatto sarebbero  già state avvertite le amministrazioni locali, ma senza risultati.

I Sindaci di Città di Castello e Sansepolcro, all’indomani del fragoroso annuncio, rimbalzato su   giornali e televisioni nazionali,  corrono ai ripari chiedendo precipitosamente un incontro: raccogliamo la sfida, incontriamoci….

Ma ieri (9 dicembre) la Marini e la Cecchini  erano con Coldiretti  ad omaggiare la Philip Morris a Ospedalicchio durante un convegno dai toni surreali.

“Certo c’è un problema di salute – ha detto la Presidente – ma meglio che si consumi del tabacco coltivato qui piuttosto che quello  importato da Paesi che non offrono garanzie di qualità.”

Ma quale qualità?

Usare i pesicidi in quantità tali da convincere vicini prestigiosi come ABOCA a sloggiare  sarebbe sinonimo di qualità?

 

“Articolo pubblicato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Umbria denominato: informazione ed assistenza ai consumatori ed agli utenti 2013 – 3° intervento con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello Sviluppo Economico”