LA LUNGA ESTATE CALDA DEI CITTADINI UMBRI di Anna Rita Cosso

Cari amici, è  stata  davvero una lunga estate calda nel mondo dell’attivismo civico in Umbria…

Incendio di Vascigliano

 

 

Avete seguito l’indignata mobilitazione  del Comitato di abitanti  di Bettona sui problemi dell’inquinamento da liquami delle porcilaie . O il caso di Vascigliano a Stroncone dove in seguito all’incendio del capannone della Ecorifiuti  si è determinata una situazione di grande preoccupazione tra  gli abitanti in tema di garanzie sui rischi di inquinamento. In comune questi due gravissimi episodi avvenuti in Umbria hanno che troppo spesso chi deve tutelare cerca in primo luogo di rassicurare con il risultato che la gente perde fiducia nelle istituzioni…E ancora : le lotte dei comitati dei pendolari che continuamente ci ricordano che c’è chi ogni giorno combatte  con treni che ritardano, cessi dei bagni indecorosi, aria condizionata che non funziona o stravaganti errori di percorso. Ma non dobbiamo dimenticare il Comitato del Rio Fergia contro i prelievi indiscriminati di acqua a scopo privato .. O i cittadini di Gubbio che lamentano i tempi lunghi per essere raggiunti dal servizio del 118.

Queste notizie le leggiamo sui giornali, ci arrivano tramite Facebook, le leggiamo nei siti online, ce le dicono le nostre assemblee di CA presenti sul territorio regionale .    

 

E dire che ogni tanto c’è qualcuno che racconta  che i cittadini non si impegnano!!! Magari qualcuno lo spererebbe , ma non è così. Se solo si desse la possibilità ai cittadini di controllare direttamente  il funzionamento della cosa pubblica e privata , forse certi danni si limiterebbero.

A questo proposito desidero pubblicare quanto ci ha scritto l’arch. Luigi Fressoia di Perugia:

 ALLARGARE LA BASE DEI CONTROLLORI

I gravissimi inquinamenti di Bettona e Marsciano ci ricordano quanto sia facile per l’illecito guadagno comprare i “pubblici” uffici preposti all’interesse generale. Siamo di fronte all’ennesimo fallimento della visione statalista, che demanda tutto l’interesse generale ad uno o più uffici, spesso ad un solo funzionario. Dobbiamo insomma ripensare un’organizzazione dei poteri che allarghi la base dei controllori, con ciò rendendo tecnicamente molto più difficile la corruzione. In Inghilterra ad esempio il ministero dei Beni Culturali conferisce ad associazioni di cittadini appassionati, la gestione e la vigilanza di diversi beni monumentali:.analogamente dovremmo trovare il giusto modo di coinvolgere le associazioni di tutela ambientale e i comitati locali di cittadini interessati, nel controllo di gestione dei depuratori. C’è chi ha osservato che l’essenza profonda della democrazia è il libero contemperamento di interessi diversi. Io sono d’accordo con questa definizione: nel controllo allargato a ben più che un semplice ufficio, nel coinvolgimento di chi viene personalmente danneggiato dall’inquinamento, l’interesse generale alla salute trova un punto di forza reale per il giusto contemperamento con l’interesse degli allevatori.

 

 

Il nostro compito è stimolare e ricordare tutto ciò a cittadini e  Istituzioni.

Anna Rita Cosso

Segretaria Regionale di Cittadinanzattiva dell’Umbria