Le associazioni umbre dei consumatori incontrano il Presidente della Fondazione umbra contro l’usura

bellocchiE’ triste e grottesco quanto accaduto negli anni passati alla Fondazione umbra contro l’usura, una benemerita Istituzione che aiuta a sostenere gli usurati ma soprattutto a prevenire l’usura: nel 2006 una consulente infedele  della Fondazione truffò alla Fondazione  stessa ma soprattutto ai cittadini che ad essa si erano rivolti  centinaia di migliaia di euro. La signora è finita in carcere, poi ha patteggiato, i suoi beni immobili sono stati confiscati ma i cittadini truffati ancora aspettano un risarcimento. Di fatto da questi gravi episodi è derivata una drammatica perdita di credibilità della Fondazione stessa che soprattutto, pur rinnovato il gruppo dirigente, non ha ancora riacquistato la dotazione finanziaria  che aveva un tempo : all’incirca due milioni di euro l’anno che provenivano anche da fondi statali. La somma a disposizione attualmente molto  ridotta    consente  alla Fondazione di stare in piedi e aiutare un certo numero di persone ma senz’altro non in modo sufficiente. O per lo meno non quanto l’attuale drammatica situazione socio economica richiederebbe.

L’orizzonte però ora sembra cominciare a schiarirsi e ci sono fondate speranze di poter tornare a gestire una cifra considerevole così da aiutare un numero molto più significativo di persone.

Il Presidente  attuale, il giudice in pensione  Alberto Bellocchi, ha incontrato nei giorni scorsi le associazioni dei consumatori che appartengono alla Consulta regionale: tali associazioni trattano molto spesso casi di persone e famiglie che avrebbero molto bisogno del sostegno della Fondazione. La Fondazione, si badi bene, non dà direttamente soldi ma garantisce presso le Banche sotto forma di fidejussioni. La  Fondazione fornisce anche tutela legale e può anche avvalersi di una società di consulenza che valuta se le banche o le finanziarie stiano attuando tassi usurai.

Dall’inizio dell’anno  sono già arrivati alla Fondazione circa 400 contatti: per il 50 % si tratta di commercianti, per il 30 % di piccoli imprenditori, il restante 20 % si suddivide tra chi ha perso il lavoro e chi si è gravemente ammalato.

Le associazioni hanno concordato di stringere un protocollo d’intesa che renda molto più efficace la collaborazione tra le associazioni e la Fondazione contro l’usura. Per Cittadinanzattiva hanno paretcipato la sgeretaria regionale Anna Rita Cosso e la dottoressa Ornella Ciani di Perugia.