LETTERA DI GIUSTINO TRINCIA AGLI ADERENTI DI CITTADINANZATTIVA

giustino trincia 

GIUSTINO TRINCIA

 

 

Roma, 27 gennaio 2010

Agli Aderenti a Cittadinanzattiva
Ai Coordinatori delle Assemblee territoriali
di Cittadinanzattiva
Ai Responsabili regionali e nazionali del Movimento
Ai Colleghi della sede nazionale

Loro indirizzi
Care amiche e cari amici,
il 16 gennaio scorso ho comunicato formalmente al Segretario generale il mio
recesso dal contratto di lavoro siglato nel febbraio 2009 con Cittadinanzattiva. Si viene ad
interrompere dunque la mia collaborazione con il Movimento sul piano professionale,
“solo” di questo si tratta. Infatti, è impossibile, almeno per me, al di là degli aspetti che
comporteranno il venir meno della mia presenza nella Segreteria e nella Direzione
nazionale, dimettersi da una organizzazione alla cui nascita contribuì, seppure in misura
minima, quando avevo appena venti anni. Nel corso di questi ultimi quattordici mesi ho
avuto alcune possibilità d’intraprendere altre strade. Alcune, di varia provenienza, non le
avevo prese in considerazione, seppure grato ed onorato per la stima e l’apprezzamento
che vi erano alla base, in virtù di quel radicato senso di appartenenza a questa nostra
organizzazione che da sempre ho coltivato. Nelle ultimissime settimane però ho molto
riflettuto, seppure in tempi ristretti, insieme alla mia famiglia, su una proposta inaspettata
che alla fine ho accettato, consapevole sia del prestigio e dell’autorevolezza
dell’interlocutore, sia della complessità dell’impegno richiesto. Infatti, dal prossimo 1^
febbraio assumerò il ruolo di responsabile dell’Ufficio rapporti con le Organizzazioni dei
Consumatori dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana. Si tratta di una importante
opportunità per ricominciare da capo, senza però perdere quanto maturato in ben trenta
anni d’impegno civico, in particolare in Cittadinanzattiva, quattordici dei quali in stretto
contatto con il mondo delle Associazioni dei consumatori e degli utenti. E’ un ricominciare
né semplice, né scontato, una bella sfida che offre però l’opportunità di cogliere anche
dall’interno del sistema economico ed imprenditoriale, in particolare da un suo
osservatorio particolarmente qualificato, processi e problematiche fin qui visti dal lato del
cittadino, del consumatore, dell’organizzazione civica. E’ molto stimolante per me anche la
possibilità di approfondire e sviluppare competenze ed esperienze su temi ai quali, fin dai
tempi dell’introduzione dell’euro, ho rivolto una particolare attenzione come quelli
dell’educazione finanziaria, della inclusione finanziaria, del contrasto all’usura e al
sovraindebitamento e della responsabilità sociale d’impresa. Questi ultimi anni nella
nostra Associazione, come tutti sapete, mi hanno visto proporre una linea politica, una
visione del Movimento e dell’impegno civico che ha suscitato momenti anche di forte
dialettica, sfociati nel Congresso nazionale del dicembre 2008 in scelte molto sofferte di cui
ho preso atto, pur nel mio dissenso politico di fondo. Non deve sorprendere se a quasi
quattordici mesi, per me particolarmente difficili, la mia posizione di fondo su molte
questioni è del tutto invariata. Lo dico con serenità, senza polemica e tanto meno senza
rancori o rimpianti. Occorre però guardare avanti e non volgersi al passato. Ciò che conta
ora è il bene e lo sviluppo di esperienze come la nostra, perché il Paese ha più che mai
bisogno di una cittadinanza attiva seria, efficace, incisiva, credibile, basata sulla
partecipazione civica.
Il senso principale di queste righe è però soprattutto quello di ringraziare di cuore il
Movimento in quanto tale ed ognuno di voi, personalmente, per il moltissimo che ho
ricevuto da questa esperienza pluridecennale e da tanti di voi e penso con commozione
anche a diverse persone carissime che non sono più tra noi. E’ stato un onore e un
privilegio, spesso un grande fattore di apprendimento, tralasciando qualche asprezza che
solo il tempo potrà lenire e quindi eliminare, poter condividere con voi il percorso
compiuto.
Auguro al Movimento tutto, ad ognuno di voi ogni bene e di nuovo grazie.
Giustino Trincia
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