IMPORTANTE APPUNTAMENTO OGGI ALL’ANCI UMBRIA CONTROLLARE I SERVIZI PUBBLICI, INTERVENIRE NELLA GESTIONE DA OGGI SI PUO’

ANCIOggi presso l’ANCI Regionale dell’Umbria si è tenuto un importante incontro, tra l’ANCI stessa rappresentata dal Coordinatore della Commissione Servizi Pubblici Locali dell’Associazione dei comuni umbri dott. Arcudi, che è anche Vice Sindaco di Perugia, e le Associazioni dei consumatori utenti, per discutere in merito all’applicazione del comma 461 dell’art. 2 della legge finanziaria del 2008.Come sappiamo questa normativa assegna un ruolo molto significativo e cogente ai consumatori singoli e associati nel controllo, monitoraggio e gestione dei servizi pubblici locali, ma sappiamo altrettanto bene che questa previsione di legge è assolutamente disattesa e inapplicata ovunque.

La novità delle Linee Guida per l’applicazione del comma 461 contenute nell’Accordo del settembre scorso tra il Governo, l’ANCI, le Regioni e le organizzazioni dei consumatori utenti facenti capo al C.N.C.U., ci ha offerto in Umbria l’occasione per riaprire il dibattito attorno al ruolo e ai poteri di intervento dei cittadini sulla qualità e sul costo dei servizi.

Nell’incontro odierno Silvestri Responsabile Regionale della rete dei Procuratori dei Cittadini di Cittadinanzattiva a nome anche di altre Associazioni di consumatori utenti ha proposto all’ANCI regionale di traguardare la stipula di un Protocollo Attuativo nella Regione Umbria delle Linee Guida Nazionali, cercando laddove è possibile anche di migliorale, lavorando con grande speditezza in modo di poter concludere il confronto prima delle elezioni amministrative previste per la fine di maggio.

Nel merito abbiamo chiesto all’ANCI di sottoscrivere a nome e per conto di tutti i comuni umbri l’impegno politico di dare attuazione alla Linee Guida a partire da subito, anche nei servizi dove sono già stati stipulati Contratti di Servizio con le Aziende erogatrici.

Infatti in Umbria nei servizi gestiti a livello regionale dalla costituenda Agenzia Umbra Rifiuti Idrico ci troviamo di fronte ad Aziende pubbliche o con ampia partecipazione pubblica, spesso maggioritaria, quindi se c’è la volontà politica da parte delle amministrazioni locali è possibile proporre ai soci privati di adottare immediatamente quanto previsto dalle linee guida in merito a monitoraggio, controllo e conciliazione paritetica, senza aspettare la scadenza del contratto di servizio, che in alcuni casi avverrà tra 10/15 anni.

Inoltre abbiamo chiesto all’ANCI di entrare nel concreto di quanto previsto dalle Linee Guida, in particolare per quanto attiene il monitoraggio dei servizi pubblici, sia quelli gestiti tramite aziende, sia quelli gestiti direttamente dai Comuni, come gli asili nido, i cimiteri, le mense ecc… A questo proposito abbiamo proposto che per il servizio dei trasporti, dei rifiuti e idrico sia attivato presso l’ANCI regionale il fondo finanziario previsto dalla Linee Guida, per il monitoraggio dei servizi che dovranno fare le associazioni dei consumatori, per controllare la veridicità e l’attendibilità delle customer satisfaction che le aziende dovranno attivare sulla griglia di parametri indicati.

In questo ambito abbiamo proposto di integrare il tavolo di confronto, invitando anche l’amministrazione regionale a partecipare, in quanto la Regione è titolare del servizio di trasporto locale e urbano che è gestito da Umbria mobilità che è un’azienda regionale e poi perché è in corso la fase di confronto per la nuova legge sui consumatori e ci sembra assurdo che il nuovo dispositivo normativo non tenga conto di quanto previsto dalle linee guida, circa l’istituzione del C.R.C.U. e gli altri adempimenti lì indicati.

Nel contempo però abbiamo anche detto con grande chiarezza che non siamo d’accordo a trasferire il negoziato avviato oggi alla regione, perché abbiamo il fondato timore che questa scelta significhi l’affossamento di tutto, visto il livello del dibattito politico sulla partecipazione dei cittadini in Umbria.
Abbiamo anche proposto all’ANCI regionale di specificare nel Protocollo d’Intesa come dovrà avvenire il confronto a livello dei comuni, infatti mentre è fuori di dubbio che nei Comuni più grandi ci dovrà essere un confronto specifico, che recuperi anche le esperienze positive svolte in questi ultimi anni, è assolutamente velleitario pensare di attuare in tutti e 96 comuni dell’Umbria il tavolo previsto dalle Linee Guida. Ciò anche perché nei comuni più piccoli i servizi sono gestiti in modo consortile tra più comuni, quindi l’ANCI dovrà proporci concretamente come accorpare i comuni per attuare il confronto con le associazioni dei consumatori utenti.

Infine abbiamo chiesto all’ANCI di inserire nel protocollo l’indicazione vincolante per i comuni e per le aziende di fare subito l’accordo sulle procedure e il regolamento per la Conciliazione Paritetica, in modo di dare ai cittadini la possibilità di vedere i propri reclami soddisfatti in modo gratuito e celere.

Il dott. Arcudi rispondendo alle proposte e alle richieste delle Associazioni dei consumatori ha detto di essere d’accordo a traguardare la stipula di un protocollo d’intesa attuativo delle Linee Guida nazionali, ha concordato anche sull’obiettivo di concludere il confronto molto prima delle elezioni amministrative. Non è entrato nel merito delle questioni poste, ma ha proposto di istituire una commissione ristretta tra i dirigenti dell’ANCI regionale e le Associazioni dei consumatori che lavori rapidamente per verificare i punti di consenso e quelli dissenso, per poi tornare in seduta plenaria dove scioglie i nodi politici eventualmente ancora irrisolti e quindi sottoscrivere il Protocollo d’Intesa.

La riunione si è quindi conclusa con l’accordo di tutti a rivedersi in sede ristretta la prossima settimana per entrare nel merito dei vari punti del protocollo l’intesa attuativo.

Gabriele Silvestri