Nostra intervista a Enrico Pagliei, Responsabile dei Procuratori dei cittadini di Cittadinanzattiva di Spoleto, che fa parte del gruppo di genitori che hanno preteso dalla Dirigente Scolastica del Liceo Classico “Pontano Sansi” il trasferimento in altra sede della scuola non avendo ravvisato nello stabile condizioni minime di sicurezza

Enrico Pagliei, da un decennio circa spoletino di adozione, è un ex dirigente di aziende industriali che ha lavorato come direttore centrale delle risorse umane e organizzazione in società multinazionali italiane e straniere.

1)      Dottor Pagliei, di quanto è accaduto mercoledì  15 aprile scorso al Liceo Classico e Linguistico di Spoleto, al rientro dalle vacanze pasquali, sono state date molte versioni. Può dirci effettivamente che cosa è accaduto?

 

Al rientro dalle vacanze di Pasqua la maggior parte degli alunni del liceo classico di Spoleto, avendo timore di nuove e più gravi scosse sismiche, hanno deciso di non frequentare le lezioni.

Poiché ho una figlia che frequenta tale istituto, il secondo giorno mi sono recato anch’io, come tanti altri genitori, presso la sede per poter conferire con la dirigente scolastica in merito.

Mi sono presentato alla preside, oltre che come genitore, anche come procuratore di cittadinanzattiva dell’assemblea di Spoleto, comunicandole che nonostante le assicurazioni sulla agibilità dell’istituto fornite dalla Provincia, se non si fosse trovata rapidamente una soluzione alternativa per l’allocazione degli alunni, il giorno seguente mi sarei personalmente recato in Tribunale per presentare un esposto in merito alla Procura della Repubblica.

La dirigente ci ha reso noto che stava recandosi ad una riunione tecnica per verificare la possibilità di uno spostamento degli alunni nelle aule dell’ITIS per il lunedì successivo.

Alle 12 ho potuto verificare con soddisfazione sul sito della scuola, che il trasferimento sarebbe avvenuto non il lunedì, ma addirittura il giorno seguente.

 

2)      Da quanto tempo si parlava di lavori di ristrutturazione nel Liceo Classico?

Già da circa tre anni si parlava di lavori necessari per adottare elementari norme di sicurezza; infatti il trasferimento all’ITIS era previsto per il prossimo anno scolastico.

3)      La sua esperienza di esponente di Cittadinanzattiva di Spoleto, oltre che il fatto di essere  genitore di una studentessa , l’hanno resa particolarmente sensibile verso il tema della sicurezza delle scuole?

Certamente il fatto di essere partecipe di una associazione come la nostra che da anni si adopera per l’applicazione di efficaci norme di sicurezza nelle scuole italiane, mi ha reso più edotto e sensibile in merito; devo dire anche più combattivo in quanto consapevole dei nostri diritti di cittadini!

4)      In base all’esperienza di Cittadinanzattiva, come le sembra la situazione nella nostra regione?

La situazione nella nostra regione non è delle più gravi, ma va costantemente monitorata ed aggiornata.

5)      Cittadinanzattiva e lei in particolare potete diventare punto di riferimento per altri genitori, anche di altre scuole, che volessero attuare azioni analoghe. Ad esempio nel Lazio Cittadinanzattiva ha creato uno Sportello genitori proprio per coordinare e potenziare le richieste di verifiche di stabilità nelle scuole. Come contattare lei e Cittadinanzattiva?

Tutti coloro che sono interessati possono contattarmi per posta elettronica attraverso la mia mail : enpagliei@alice.it oppure presso il sito di Cittadinanzattiva Umbria .