ANALISI E PROPOSTE CONCRETE DI CITTADINANZATTIVA, COMITATO MANTIGNANA, MOVIMENTO 5 STELLE E DI LEGAMBIENTE e SALVIAMOILPAESAGGIO per L’OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO DEL COMUNE DI CORCIANO, DI INIZIATIVE DA ADOTTARE CON URGENZA PER IL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DEL CICLO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI R.S.U. A CORCIANO

13.02.23 rifiuti zeroPROPOSTA ALL’OSSERVATORIO COMUNALE SUI RIFIUTI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DEL CICLO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA  DEI R.S.U. A CORCIANO

L’osservatorio Nazionale prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, ha rilevato per la regione Umbria, una crescita dei costi per famiglia, nel 2015 rispetto all’anno precedente della TARI, dello 0,3% per la provincia di Perugia e del 3,3% per la provincia di Terni.

La spesa regionale per famiglia media  è di 311  euro, rispetto ad una media nazionale di 298.

Questo parametro in apparenza marginale, in realtà è parte di un quadro allarmante: quello del ciclo dello smaltimento dei rifiuti in Umbria. Allarmante sotto il profilo della legalità, costringendo dapprima la Prefettura di Perugia e di seguito la Direzione Distrettuale Antimafia e a seguire la Direzione Nazionale, ad aprire un quadro investigativo che ha investito in profondità tutto il sistema ATI2, portando alla emissione di interdittive, nomina di commissari, approfondimenti di indagini investigative. Quadro tutt’ora aperto e di cui non si intravedono a breve le conclusioni, vista la portata delle violazioni.

Preoccupante sotto il profilo dei risultati e della qualità raggiunta dal servizio a scala regionale. Tant’è che gli organi tecnici dell’ ARPA, nei mesi scorsi, hanno svolto una  capillare campagna conoscitiva su tutte le amministrazioni locali, trovando un “quadro complessivo  di eterogeneità sconcertante”(forum 15.12.2015). Sulla scorta di questo, l’ARPA sta redigendo un progetto di profonda ristrutturazione del servizio, affinché trasmesso alle amministrazioni locali, possa essere attuato e far uscire dallo “sconcerto” la nostra regione.

Un’altra iniziativa importante che da mesi l’ARPA sta promuovendo, è la costituzione di un FORUM partecipativo dell’associazionismo civico, al fine di creare un processo partecipativo strutturato, quale componente basilare del ciclo di tutela e valorizzazione dell’ambiente naturale, inteso  in senso ampio.

Pertanto, ogni azione che a livello locale si voglia intraprendere, non può prescindere a nostro avviso dall’azione complessiva intrapresa dall’ARPA.  L’osservatorio comunale di Corciano e l’amministrazione stessa, devono aver evidente lo spazio di intervento che può essere a nostro avviso, inquadrato in un arco di breve periodo, con interventi propedeutici e di armonizzazione del quadro organizzativo e normativo.

Più in dettaglio, analizzando sinteticamente i dati del Report  sul servizio primo semestre 2015, redatto dall’ATI 2, (a cui si richiamano le citazioni che seguono) comparando Corciano, con comuni limitrofi o virtuosi, componenti dell’ATI 2 stesso, si evidenziano dati che rendono necessario adottare quanto prima misure di efficientazione e più in dettaglio:

 

 

TABELLA 1: PRODUZIONE RIFIUTI –COMPARAZIONE I° SEMESTRE 2014/15

  • CORCIANO                                        +2,84%
  • MAGIONE                                         -0,64%
  • BETTONA                                           -4,75%
  • PANICALE                                          +1,54%
  • PERUGIA                                            -7,90%
  • MEDIA ATI 2                                     -4,59%

 

Corciano incrementa significativamente la produzione di rifiuti rispetto a comuni limitrofi (Magione) o virtuosi (Bettona) o ancora rispetto alla media ATI 2 che decresce significativamente.

 

FIGURA  2: PRODUZIONE PRO-CAPITE – COMPARAZIONE I° SEMESTRE 2014/15

I comuni meno “urbani” (Paciano, M.C. Vibio, Collazzone, ) sono in fondo alla classifica, mentre:

  • CORCIANO                                        260        
  • MAGIONE                                         215
  • BETTONA                                           195
  • PANICALE                                          200
  • PERUGIA                                            245
  • MEDIA ATI 2                                     236

Corciano si colloca al primo posto, mentre Magione in posizione mediana, Bettona eccelle. Da notare che nonostante Perugia abbia quota ampiamente maggioritaria di residenti “urbani” (vedi densità) comunque come produzione pro-capite fa meglio di Corciano.

DENSITA POPOLAZIONE

  • CORCIANO                                        332,6 AB/KMQ 
  • MAGIONE                                         114,6
  • BETTONA                                             96,3
  • PANICALE                                            73,0
  • PERUGIA                                          369,0

 

I dati indurrebbero a pensare che la densità abitativa di Corciano, che lo caratterizzano in senso “urbano” rispetto a Bettona che avrebbe caratteristiche più “rurali” e di conseguenza maggior dispersione sul territorio e maggiori oneri sia logistici che economici.

 

TABELLA 2: COMPOSIZIONE % RSU – COMPARAZIONE I° SEMESTRE 2014/15   

                                                       RSU                       DIFF                      IND                       

  • CORCIANO                     2,83%                       -2,44%                  11,54%                
  • MAGIONE                    – 1,20%                      -5,26%                  5,04%                                 
  • BETTONA                      – 4,76%                      – 6,79%              -22,93%
  • PANICALE                     – 1,59%                      +2,46%                – 3,06% 
  • PERUGIA                      – 7,90%                      – 9,69%               – 4,37%  
  • MEDIA ATI 2               – 4,58%                         – 6,47%                – 1,97%

 

Come premette il rapporto stesso, la diminuzione della raccolta differenziata ( conseguente incremento della IND) è dovuta anche alla subentrata variazione normativa provinciale sulla classificazione della FOU. Si evidenzia comunque la controtendenza di Corciano sia per RSU che IND, mentre Bettona risente con ogni probabilità solo della variazione normativa, confermando la sua virtuosità. Magione seppur di poco migliora, pur restando lontana dalla media ATI.

 

TABELLA 4:  RACCOLTA DIFFERENZIATA D I° SEMESTRE 2014/15 (MEDIA)

  • CORCIANO                        56,27%                
  • MAGIONE                          50,11%
  • BETTONA                           79,80%
  • PANICALE                          64,00%
  • PERUGIA                             59,38%               

MEDIA ATI 2                      58,92%

Bettona con la percentuale più alta, seguita da Torgiano e Bastia Umbra, in coerenza con gli altri parametri analizzati, Magione, subito prima di Tuoro S.T. è ultima per R.D. Corciano in posizione mediana.

 

TABELLA 5:  COMPOSTER DISTRIBUITI AL PRIMO SEMESTRE 2015

In considerazione della preponderanza sulle altre categorie della FOU è utile analizzare la distribuzione e utilizzo di composter domestici per il trattamento della FOU, al fine di contenere il recapito agli impianti di trattamento. A titolo esemplificativo, la FOU , eccetto la frazione carta e cartone, è il quadrupolo di vetro, plastica e metallo; Corrisponde a  circa 80% di tutte le altre frazioni assommate .

  • CORCIANO                        832         = 1/26,40  ABITANTI                      
  • MAGIONE                          672         = 1/24,41 ABITANTI
  • BETTONA                           156         = 1/28.92 ABITANTI
  • PANICALE                          290         = 1/20,73  ABITANTI
  • PERUGIA                        6001          = 1/31,61  ABITANTI
  • MEDIA ATI 2               16753           = 1/24,61  ABITANTI

 

 

TABELLA 6  COMPOSIZIONE RIFIUTI – COMPARAZIONE FOU 2014/15

In questo caso è intervenuta la D.D. n. 52 del 15/01/2015 che come noto a fissato al 8% la soglia massima di materiali estranei alla FOU affinché possano essere trattati e non smaltiti come indifferenziati. Si riportano le variazioni assolute essendo, ad eccezione di Assisi, valori molto modesti ( espressi in tonnellate)            

  • CORCIANO                                        + 5                         
  • MAGIONE                                          – 55
  • BETTONA                                           – 49
  • PANICALE                                          +14
  • PERUGIA                                           +133
  • ASSISI                                                  + 299 

 

CONSIDERAZIONI

Senza pretesa di organicità ed esaustività, di seguito brevi considerazioni sui dati sopra esposti, quale premessa per la formulazione di proposte all’Osservatorio e alla A.C. da implementare in tempi rapidi e propedeutiche al progetto di ristrutturazione ARPA che possono sostanziarsi in tre misure :

 

  1. 1.       Coinvolgimento dell’associazionismo civico nella gestione dell’interfaccia con l’utenza e controllo qualitativo del ciclo (formazione in continuo dell’utenza- controllo qualitativo) ;
  2. 2.       Implementazione massiva del compostaggio domestico per incidere sulla quota FOU preponderante (45%) dei rifiuti (dettagliata di seguito);
  3. 3.       Adozione del regolamento di igiene urbana al fine di dotarsi degli indispensabili strumenti di controllo dell’utenza e di eventuale sanzione (Vedi Bettona)

 

Tabella 1 PRODUZIONE RIFIUTI:

Dai dati sopra riportai, emergono risultati che pongono Corciano soprattutto, in controtendenza rispetto ai valori ATI, con un incremento di quasi tre punti percentuali nella produzione dei rifiuti.. Dato che in prima istanza induce perplessità ,  necessità di verifica, analisi.

Mentre Magione presenta un modestissimo decremento di poco più di mezzo punto, a fronte di una media ATI che si attesta su un decremento di 4,56%

Bettona fa meglio della media ATI, come abbondantemente anche Perugia.

Tabella 4 RACCOLTA DIFFERENZIATA

Si evidenzia, in coerenza con la Tabella 1, un inadeguato livello di Raccolta Differenziata posizionando entrambi i comuni sotto la media ATI, anzi evidenziando Magione con la percentuale più bassa ( eccetto Tuoro S.T. visto il suo carico di popolazione) di tutta l’ATI.

 

Tabella 6 FOU

Avendo inciso significativamente la D.D. sui valori raccolti per alcuni comuni, questo evidenzia in prima battuta la “scarsa qualità” del prodotto raccolto. Considerando il fatto che la FOU raccolta equivale a circa 40 % dei materiali raccolti, migliorare questo valore diventa imperativo.

 

AZIONI PROPOSTE:

 

OSSERVATORIO ORGANO STRUTTURATO DI PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA

E’ ferma convinzione dei proponenti che il miglioramento di tutto il ciclo di gestione del servizio, non possa essere demandato solo ed esclusivamente all’ATI , ma che sia imprescindibile una implementazione  significativa e strutturale di “partecipazione civica” dei singoli cittadini e dell’associazionismo comunale.

 

SUL FRONTE DELL’UTENZA:

Migliorare il grado di consapevolezza e di coscienza civica  da parte dell’utenza e l’importanza sia sotto il profilo economico che ambientale, di comportamenti virtuosi.

Fedeli al detto: “gli esami non finiscono mai” per dire che il processo formativo dell’utenza deve essere necessariamente in continuo, con la diffusione capillare dei dati sulla raccolta.

CON LA DIFFUSIONE IN PARTICOLARE  DEI DATI SULLE QUANTITA  DELLE MATERIE SECONDE CONFERITE AGLI IMPIANTI DI RICICLO E I RITORNI ECONOMICI PER IL SERVIZIO.

CON CAMPAGNE PROGRAMMATE PORTA A PORTA, INFORMATIVE SULLE MODALITA’  CORRETTE DI CONFERIMENTO E L’ASCOLTO DELL’UTENZA IN ORDINE ALLE POSSIBILI AZIONI PUNTUALI O GENERALI DA IMPLEMENTARE PER  EFFICENTAZIONE.

 

SUL FRONTE DELLA A.C.

Vista la direzione intrapresa dall’ARPA con la costituzione del FORUM partecipativo, anche la A.C. deve a nostro avviso, pensare e strutturare/si per avere l’Osservatorio quale parte organica del FORUM ARPA.

Organo strutturato di partecipazione democratica  e di componente di competenza sulla qualità del ciclo di gestione dei rifiuti.

 


IMPLEMENTAZIONE MASSIVA DEL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

 

Efficientare la gestione e i costi concentrando una energica azione di razionalizzazione sulla FOU, vista la sua incidenza preponderante sulle quantità totali di raccolta .

Il compostaggio domestico (autocompostaggio effettuato da utenze domestiche) è una pratica con la quale i singoli utenti possono autonomamente recuperare la frazione organica di scarto prodotta durante la propria attività domestica, sia nella sua componente verde, costituita dagli scarti da giardino, sia nella componente umida, costituita dagli scarti alimentari;

Attraverso la trasformazione degli scarti organici, prima che essi diventino rifiuto per effetto del conferimento al sistema di raccolta, viene effettuata un’operazione di prevenzione della produzione di rifiuti;

Il D.lgs.vo n. 205/2010 che individua i criteri di priorità nella gestione dei rifiuti inserisce la prevenzione al primo punto, dando la massima importanza a tutte le azioni che abbiano come finalità la riduzione dei rifiuti.

 

Il compostaggio domestico ha i seguenti vantaggi:

 

  • permette di diminuire le quantità di rifiuti raccolti, trasportati e trattati;
  • è una modalità di trattamento dell’umido poco impattante rispetto agli impianti centralizzati di trattamento dell’umido;
  • consente di ridurre l’inquinamento generato dal trasporto;
  • consente di abbattere i relativi consumi energetici;
  • consente di ridurre lo smaltimento degli scarti in discarica;
  • riduce le esigenze di localizzazione e realizzazione di nuovi impianti di recupero dei rifiuti organici;
  • consente di ridurre il costo dei servizi di raccolta dell’umido e del verde;
  • responsabilizza le famiglie alla gestione dei propri scarti organici;
  • sviluppa i legami sociali;

 


L’operazione del compostaggio domestico non si può limitare alla sola distribuzione delle compostiere, ma si deve definire un obiettivo strategico sul ruolo assegnato a tale pratica e obiettivi precisi sul tasso di popolazione coinvolta e quantità di rifiuti organici sottratte al servizio di raccolta;

 Il programma per la diffusione del compostaggio domestico deve essere concepito come un vero progetto, con la creazione di un’équipe dedicata con la partecipazione dell’associazionismo civico;

 Nelle zone disperse e decentrate il compostaggio domestico promosso in misura spinta e associato a raccolta dell’indifferenziato, con frequenza ridotta, può sostituire la raccolta dell’umido e consente di ottenere grandi prestazioni in termini di riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata ed economicità del sistema.

In particolare le azioni da intraprendere possono sinteticamente essere:

1)    La verifica delle realtà dove è presente un cospicuo numero di famiglie che abitano in abitazioni rurali o in case unifamiliari o villette a schiera (target di primo livello), dove la diffusione del compostaggio domestico è facilitata.

2)    La verifica del reale utilizzo dei composter consegnati dal Comune/Gestore, tanto in passato che nel corso della realizzazione del progetto;

3)    La programmazione dell’ulteriore diffusione dell’uso di composter da parte degli utenti e di altre possibili modalità di fare compostaggio domestico, come cumulo o buca;

4)    L’organizzazione e formazione di personale e di volontari che interverranno attivamente nel progetto;

5)    La realizzazione di una Campagna informativa volta a coinvolgere la cittadinanza sulla necessità, utilità ed economicità della pratica del compostaggio domestico, con estensione a tutti gli utenti potenziali delle compostiere, senza alcun vincolo in ordine al minimo di verde a disposizione;

6)    La realizzazione di Corsi/incontri di formazione con il successivo rilascio della qualifica di “compostatore domestico” ed eventuale rilascio di patentino;

7)    La stipula di un “Patto” tra cittadino e pubblica amministrazione che impegni il Comune di Corciano, insieme al soggetto Gestore del servizio, a: a) fornire una compostiera in comodato d’uso gratuito, b) fornire materiale informativo gratuito, c) fornire eventuale assistenza tecnica, anche a distanza, d) ad effettuare un’attività di controllo mediante visite a domicilio, anche di personale volontario, riconoscibile tramite tesserino;

8)    Lo sviluppo di eventuali altri servizi a domicilio, come triturazione a domicilio, fornitura di triturato e fornitura di attrezzature.

9)    L’elaborazione di un piano dettagliato sugli obiettivi perseguiti e la valutazione dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi originari del progetto, al fine di pianificare azioni correttive anche in termini costi sostenuti e risparmiati, utilizzando strumenti quali: sondaggi, visite a domicilio e la precisa misurazione dei flussi di rifiuti (quantità di materiale sottratto alla raccolta differenziata dell’organico);

10)  La divulgazione della pratica del compostaggio domestico nelle scuole;

11)  L’attuazione di soluzioni volte ad estendere il target del compostaggio domestico ad altre categorie di utenze domestiche, mediante:

  • compostaggio condominiale, là dove sono presenti aree verdi comuni;
  • compostaggio “senza terra”, con l’utilizzo di alcuni contenitori in plastica, di terra di svasatura e di un posto riparato.
  • il compostaggio “extra situ”, effettuato in un punto appositamente messo a disposizione dal Comune o dal Gestore del servizio;

12)    Premiare gli utenti virtuosi con un consistente abbattimento della parte variabile della   tariffa, proporzionale alla riduzione dei rifiuti realizzata e comunque non inferiore al 20%.

 


ADOZIONE DEL REGOLAMENTO DI IGIENE URBANA

 

Dall’esame dell’apparato normativo dei comuni esaminati nelle tabelle sopra riportate, emerge un quadro (per lo meno sorprendente, anzi sconcertante) di notevoli differenze che riteniamo siano alla base dei risultati che ciascun comune consegue.

In particolare i comuni di Corciano e Magione sono privi di strumenti normativi  gestione, di controllo e di sanzionamento dei comportamenti scorretti da parte della utenza.

Il comune di Panicale ha nel regolamento di polizia urbana, , in due articoli, strumenti di controllo e sanzionamento. (per questa ragione è stato inserito nelle tabelle comparative)

Il comune di Bettona si è dotato di un regolamento di igiene urbana che rappresenta un avanzato ed efficace strumento di gestione di tutto il ciclo, non ha caso consegue risultati importanti.

Questo aspetto è stato riscontrato anche dall’ARPA nella ricognizione sopramenzionata.

Essere parte costitutiva dell’ATI a nostro avviso significa in primo luogo armonizzare in senso avanzato il proprio quadro normativo, dotando gli organi preposti, dei necessari strumenti di controllo e di sanzionamento, avendo come riferimento il comune di Bettona.

Corciano a nostro avviso deve operare quanto prima in questo senso: adottare un regolamento di igiene urbana senza escludere di adottare  quello di Bettona tout court.