CONGRESSO DI CITTADINANZATTIVA DELL’UMBRIA DEL 05.03.10 – ORDINE DEL GIORNO: ADESIONE AL REFERENDUM SULLA GESTIONE DELL’ACQUA

acqua privatizzazioneORDINE DEL GIORNOacqua privatizzazione2

ADESIONE AL COMITATO PROMOTORE REGIONALE  PER IL REFERENDUM ABROGATIVO DELLE NORME CHE INSERISCONO IL SERVIZIO IDRICO NEI SERVIZI PUBBLICI DI “RILEVANZA ECONOMICA”.

IL CONGRESSO REGIONALE DELL’UMBRIA

ascoltata la relazione della Corte dei Conti dedicata all’analisi dei risultati delle operazioni di privatizzazione di partecipazioni pubbliche realizzate dal loro avvio a metà degli anni ’90 fino ad oggi, la quale  ha osservato come nel campo dei servizi di pubblica utilità, “l’aumento della profittabilità delle imprese regolate sia  in larga parte dovuto, più che a recuperi di efficienza sul lato dei costi, all’aumento delle tariffe che, infatti, risultano notevolmente più elevate di quelle richieste agli utenti degli altri paesi europei, senza che i dati disponibili forniscano conclusioni univoche sulla effettiva funzionalità di tali aumenti alla promozione delle politiche di investimento delle società privatizzate.”

Considerato che ciò che interessa i cittadini, infatti, è che i servizi pubblici funzionino e costino in modo giusto e sopportabile per i bilanci familiari, indipendentemente dalla gestione pubblica o privata.

Visto  che  l’interesse dei cittadini corrisponde ad un interesse generale di assoluta evidenza perché servizi pubblici inefficienti e costosi costituiscono un freno per tutte le attività che si svolgono nella società, anche di quelle delle imprese private e degli artigiani

DETERMINA  DI SOSTENERE

  1. appoggio alla battaglia culturale del Forum dell’acqua per recuperare il valore dei beni comuni;
  2. l’adesione  al Comitato promotore regionale del referendum abrogativo della legge che impone le gare pubbliche ad un settore che deve essere gestito in base alle condizioni e alle convenienze delle comunità locali;
  3. riforma del governo del settore con l’attribuzione di competenze all’Autorità per l’energia e definizione dei suoi rapporti con gli Ati o con Autorità regionali di coordinamento dei vari Ati;
  4. libertà per le amministrazioni comunali di ricorrere alle gare o di affidare direttamente i servizi anche a società pubbliche;
  5. appoggio alla decisione di enti locali e regioni di escludere l’acqua dai servizi a rilevanza economica;
  6. introduzione della partecipazione come elemento strutturale dei processi decisionali sulla base del modello del comma 461;
  7. investimenti realizzati sotto il controllo del nuovo sistema di regolazione (e dei cittadini) con gare pubbliche e finanziati con emissione di bond destinati prioritariamente agli utenti e garantiti dallo Stato;
  8. appoggio alla proposta di garantire un consumo minimo giornaliero dietro corresponsione di una tariffa che cresce all’aumentare dei consumi individuali (annulla il maggior onere sulle famiglie numerose) calcolati in base ai componenti del nucleo famigliare

APPROVATO ALL’UNANIMITA’