DIRETTIVA SERVIZI : LA 1A COMMISSIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE RINVIA LA DISCUSSIONE

parlamento europeo(Acs) Perugia, 13 gennaio 2010 – La Prima Commissione del Consiglio regionale ha rinviato la discussione delle “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti alla Regione Umbria dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi nel mercato interno” (cosiddetta direttiva servizi).
Durante la seduta odierna, infatti, la Commissione ha deciso, valutando la richiesta giunta in questo senso da Confesercenti, Confcommercio e Legacoop Umbria, di convocare per la mattina di mercoledì 20 gennaio una audizione con le categorie sociali ed economiche sul disegno di legge, al fine di approfondire alcuni aspetti della regolamentazione delle attività agrituristiche e del commercio evidenziati dalla organizzazioni di categoria.
Subito dopo l’incontro partecipativo la Commissione discuterà il testo, a cui sono state presentate alcune proposte emendative da parte del consigliere dell’Italia dei valori Oliviero Dottorini (in merito al meccanismo di controllo degli agriturismi, al regime transitorio precedente all’emanazione dell’atto di programmazione della Giunta e ai criteri per l’apertura di nuove strutture commerciale medie e grandi) e dell’Esecutivo di Palazzo Donini. MP/mp

Si potrà dare avvio semplicente con una DIA (Dichiarazioni di inzio attività) a   strutture turistico-recettive (ma si effettueranno verifiche),   agenzie di viaggio e turismo,  attività agrituristiche e fattorie didattiche, centri estetici, ma rimarrà  forte il controllo sugli insediamenti commerciali in particolare delle medie strutture superiori e grandi strutture di vendita attraverso Conferenze di servizio a livello regionale. Eliminate le restrizioni per l’insediamento di distributori di carburanti. Non è certo una liberalizzazione spinta   quella che sembra apparire dal Disegno di legge predisposto dalla Regione Umbria :  “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti alla Regione Umbria dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlameno europeo e del Consiglio relativa ai servizi nel mercato interno”. Le Associazioni temono la possibilità di insediare grandi strutture di vendita  in dispregio della normativa urbanistica : ma questo non è possibile, hanno ribaditio dalla Regione dell’Umbria.


(ASCA) – Perugia, 8 gen – La Commissione Affari istituzionali del Consiglio Regionale dell’Umbria, presieduta da Oliviero Dottorini, ha avviato la discussione sul ddl della Giunta ”Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti alla Regione Umbria dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi nel mercato interno”. L’illustrazione del provvedimento (verra’ votato dalla Commissione il 14 gennaio, quando sara’ seguito dall’illustrazione del bilancio) e’ stata svolta dall’assessore regionale alle attivita’ produttive Mario Giovannetti e dai funzionari della Giunta. Spiegato che ”la direttiva 2006/123/CE (cosiddetta ”direttiva servizi”), approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio il 12 dicembre 2006, si prefigge di realizzare, entro il 2010, un mercato interno dei servizi volto ad agevolare la liberta’ di stabilimento dei prestatori di servizi e la libera prestazione degli stessi negli Stati membri dell’Ue, in un’ottica di maggiore competitivita’ dei mercati, a vantaggio di imprese e consumatori. La frammentazione del mercato interno si ripercuote infatti negativamente sul complesso dell’economia europea, in particolare sulla competitivita’ delle imprese ed impedisce ai consumatori di avere accesso ad una maggiore scelta di servizi a prezzi competitivi. La direttiva intende rimuovere le limitazioni improprie alla liberta’ di stabilimento e alla liberta’ di prestazione dei servizi che comporta il diritto alla libera circolazione dei servizi cioe’ il diritto dei prestatori di fornire, in modo temporaneo e occasionale, servizi sul territorio regionale”.

Queste le Associazioni convocate :

–          ACU – Umbria

–          Adiconsum Umbria

–          Adoc Regionale – Umbria

–          Cittadinanzattiva – onlus

–          Confconsumatori – Federazione regionale dell’Umbria

–          Codacons-Agrisalumbria

–          Federconsumatori regionale dell’Umbria

–          Lega Consumatori Umbria

–          Movimento Consumatori– Sez. reg.le dell’Umbria

–          Movimento Difesa del Cittadino