Scambio di messaggi tra l’Umbria e L’Abruzzo

Messaggio inviato da Anna Rita Cosso al Aldo Cerulli il 09/04/2009

Carissimo Segretario, ti prego di sentire me e l’Umbria vicine a l’Aquila e a tutta la tua regione in questo terribile momento.

Come sai bene, l’Umbria ha vissuto nel ’97 la tragedia del terremoto e anche se da noi esso, seppur drammatico, non ha raggiunto i livelli toccati in Abruzzo, però certamente si è trattato di una esperienza che ha cambiato la storia della nostra regione e la vita di tutti noi.

Proprio stasera nell’edizione non stop di Sky TG ho sentito una fantastica giovane donna di Onna che riportando i contenuti di una assemblea del campo diceva che la popolazione voleva essere protagonista attiva della rinascita di Onna.

Chiedeva nell’immediato acqua calda e fredda, per evitare le emergenze sanitarie, ma soprattutto per l’immediato futuro chiedeva di evitare il passaggio nei container e di fornire al più presto le casette di legno.

Mi colpiva la chiarezza, la serenità e la determinazione con cui parlava.

Ho sentito la forza degli abruzzesi di cui tutti parlano in questi giorni ma soprattutto ho sentito che noi, il nostro spirito e il nostro orgoglio di cittadini attivi, è lì, dentro le tende e fra la tua gente.

Ed è quello spirito che guiderà l’uscita dall’incubo.

Vorremmo poter fare di più di quel poco che facciamo.

Siamo a tua disposizione.

Tua

Anna Rita Cosso

Risposta di Aldo Cerulli del 10/04/2009

Ti ringrazio per le belle parole, frutto di una sensibilità che solo voi donne sapete mostrare.

Siamo tutti animati da grange spirito combattivo per una ricostruzione veloce e funzionale,.ma soprattutto siamo incazzatissimi perchè questa volta non si facciano solo parole ma fatti…e prima di tutto che venga ripristinata la funzionalità della casa circondariale per sbatterci una volta per tutte dentro tutti coloro che hanno costruito senza rispetto della vita altrui.

Non è più tempo di limitarci a riempire questionari per fare una mappa delle scuole a rischio, dobbiamo denunciare chi è fuori norma e non consentire ancora slittamenti alla vigenza di norme sulla sicurezza negli edifici pubblici.

Io personalmente sto predisponendo una diffida da inviare ai sindaci e Presidenti di Giunta provinciale, affinché provvedano prima della aperture delle scuole dopo la pausa festiva di Pasqua ad affiggere all’esterno delle scuole un comunicato che attesti che il plesso scolastico, è stato controllato dopo il sisma e dichiarato agibile.

Un caro saluto.

Aldo