TERESA PETRANGOLINI E ANNA RITA COSSO AL SEMINARIO “La partecipazione dei cittadini come strumento di buon governo e democrazia” (30 ottobre 2012) PROMOSSO DA FELCOS E ANCI MARTEDI 30 OTTOBRE ALLA SEDE ANCI A PERUGIA

FELCOS Umbria e ANCI Umbria, in collaborazione con SEU-Servizio Europa e con il patrocinio della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, organizzano un ciclo di seminari di formazione rivolto ad amministratori e funzionari degli enti locali umbri dal titolo “Politiche e pratiche di Sviluppo Umano Sostenibile nei territori”.Teresa-Petrangolini_11001

Nel difficile momento di crisi che stiamo attraversando, in cui il tema dominante sembra essere solo quello dei tagli e del rigore, con il grande rischio che la recessione economica diventi anche culturale, riteniamo fondamentale richiamare l’attenzione delle istituzioni e della società civile sulla necessità di adottare un pensiero costruttivo foriero di idee innovative, che riporti la persona e la visione del futuro al centro delle politiche pubbliche locali, in un’ottica di sviluppo umano sostenibile.

Il ciclo di seminari formativi, organizzato nell’ambito del progetto europeo Center for MDGs –Costruzione di una rete europea per la sensibilizzazione e l’educazione allo sviluppo sugli Obiettivi del Millennio nelle autorità locali e nei sistemi di educazione formale, intende supportare amministratori e funzionari umbri nel costruire politiche ed implementare pratiche di sviluppo locale coerenti con l’approccio dello sviluppo umano sostenibile.

Questi i temi che saranno trattati da Teresa Petrangolini (leader storica di Cittadinanzattiva  e del Tribunale per i diritti del malato e attuale presidente di ACTIVE CITIZENSHIP NETWORK, nella foto)  e Anna Rita Cosso  (segretaria regionale umbra di Cittadinanzattiva) nel seminario del 30 ottobre che si terrà alla sede dell’ANCI in Via Alessi 1 PERUGIA

1. La partecipazione è un affare costituzionale:
– art. 118 u.c. della Costituzione e suo significato
Pochi hanno interpretato questa grande innovazione politica come un modo per dare al cittadino un ruolo nella vita della comunità. In realtà costituisce la base su cui si costruisce l’attivismo civico in Italia.

2. Non siamo soli. Alcuni esempi di partecipazione civica al livello locale in altri paesi: l’integrazione degli immigrati, l’invecchiamento attivo, la qualità dei servizi pubblici locali ed altre esperienze di politiche locali condivise

– USA
– UK
– Colombia

3. Il comma 461 della L. 244/2007, art. 2, comma 461.

Esiste  una importante norma per la partecipazione attiva dei cittadini nell’ambito della gestione dei servizi pubblici locali, stabilita  nella “legge finanziaria 2008”. Questa norma è rimasta fino ad oggi largamente disattesa. Eppure gli enti locali potrebbero trarne indubbi vantaggi anche per esercitare una efficace azione di controllo sulle public utilities
4. L’occhio lungo del cittadino

Come le amministrazioni locali possono interagire con le soggettività territoriali E VICEVERSA per una “governance” condivisa delle città.

Da Agenda 21 alla SMART CITY: una città intelligente e brillante ha cittadini consapevoli, appassionati  e coinvolti

Casi di studio: Spoleto, Orvieto, Corciano, Narni

5. Misuriamo insieme il grado di partecipazione del tuo comune. Esercitazione sulla base della griglia elaborata dall’ International Association for Public ParticipationSpectrum of public participation” (www.iap2.org ) .